Novembre 18th 2008

ANAGEN ( PERDITA DI CAPELLI )

Pro ANAGEN  forte compresse è un integratore a base di componenti naturali che agiscono sinergicamente contrastando le cause dell’eccessiva perdita di capelli, favorendone la naturale crescita ( fase Anagen ) e riequilibrando le situazioni che causano forfora e untuosità. Questo prodotto è un complesso di più sostanze e piante in grado di prevenire e rallentare la caduta dei capelli, grazie all’apporto del prezioso complesso Vitaminico-Minerale e di Aminoacidi, essenziali per il nostro metabolismo. Il Miglio  (usato da sempre e con ottimi risultati per rinforzare il capello) Bambù, Cheratina e Rosmarino, favoriscono la naturale ricrescita con azione rinforzante e ristrutturante. Il Betasterolo, Saw Palmeto e lo Zinco, servono per contrastare la 5- a-reduttase, responsabile della eccessiva caduta dei capelli soprattutto negli uomini. Quest’ultimo è un meccanismo che parte dell’eccessiva produzione di testosterone, che sul cuoio capelluto si trasforma in deidrosterone, che blocca la crescita a livello del bulbo pilifero. Ecco perchè nel prodotto Anagen sono presenti isoflavoni di soia e Dioscorrea villosa, in grado di riequilibrare la modulazione ormonale del soggetto, riportando il testosterone entro valori normali. Inoltre la produzione eccessiva di testosterone si trasforma una parte in cortisolo, ormone prodotto nei casi di eccessivo stress, il quale per essere metabolizzato ha bisogno del Calcio.

Gli altri ingredienti sono: la vitamina pp, che stimola la circolazione; la vitamina C, E, Zinco e Selenio con azione Antiossidante. Infine l’acido pantotenico abbinato al Betasitosterolo e la Biotina contrastano fortemente la produzione di Forfora e Seborrea.               

Insomma un prodotto veramente completo ad un prezzo sicuramente accessibile, per una cura che dura non più di due mesi e che i nostri clienti stanno tornando a comprare già da un pò di tempo.

No Comments yet »

Novembre 4th 2008

CAV(I)LLO DI TROIA (proposte ogm nel bio)

INFORMAZIONI SULLE NORMATIVE OGM NEL BIOLOGICO

Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e “coesistenze”-

Il 12 giugno 2007 il Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Unione Europea ha approvato un nuovo regolamento sulla produzione biologica e la sua etichettatura. Tra le modifiche previste, con il plauso delle multinazionali, si intenderebbe permettere dal 1 gennaio 2009 una tolleranza, senza etichettatura, di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nei prodotti biologici «in misura non superiore allo 0,9%», così come negli alimenti convenzionali. Così nessuno potrà evitare di mangiare OGM. La commissaria all’agricoltura e allo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel ha commentato: «Si tratta di un eccellente accordo, che renderà i prodotti Bio più facilmente riconoscibili nell’UE e farà sì che i consumatori sappiano esattamente cosa acquistano». Già… con gli OGM nascosti dentro senza etichetta. Dichiarazione degna di una vera Commessa di supermarket.

Oggi non è ammessa alcuna presenza di OGM nei prodotti biologici. L’Italia può continuare a seguire questa strada (come previsto nello stesso regolamento), seguendo l’esempio della Grecia che ha deciso di estendere il bando contro gli OGM di due anni. Oppure può optare per una legge nazionale che preveda una soglia più bassa di “contaminazione accidentale” di OGM nel Bio. 0,1%, come mira il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali De Castro, che ha affermato di volersi ispirare «all’autorevole orientamento del Parlamento europeo che, con le risoluzioni del 29 marzo e del 22 maggio 2007, ha richiesto che le contaminazioni accidentali o inevitabili da OGM nel biologico non dovrebbero superare lo 0,1%, definito (erroneamente) come limite tecnico di rilevabilità».

Ai fini pratici non c’è differenza tra queste due percentuali: sempre contaminazioni da OGM sono. E, per dirla tutta, utilizzando il metodo di analisi ufficiale (PCR Real Time), oggi il metodo migliore per stabilire eventuali contaminazioni da OGM, abbiamo un limite teorico di rilevazione pari a 0,005% (200 volte inferiore a quello proposto da De Castro dello 0,1% !!). Pertanto, se gli enti di certificazione biologica consentissero oggi tolleranze anche dello 0,1%, sarebbe non solo grave, ma perfino illegale, dato che va contro il “principio di precauzione” previsto dal trattato di Maastricht e il vigente regolamento europeo 2092/91, che puntualizza come «OGM e prodotti derivati da OGM non devono essere utilizzati nel metodo di produzione biologico», in quanto incompatibili con il concetto di produzione biologica e con la percezione che ne hanno i consumatori.

Dal momento che in Europa e in Italia gli OGM non si coltivano (tranne una sola varietà di Mais su piccola scala in Spagna e Francia) non sono possibili contaminazioni. Pertanto non ha senso parlare di una loro presenza “tecnicamente inevitabile” nei prodotti biologici e non si capisce dunque perché si vogliano introdurre le “soglie di tolleranza”.

Inoltre, una qualsiasi “soglia di tolleranza” o “limite di rilevazione arbitrariamente indicato”, nei prodotti agricoli come nelle sementi, farebbe venir meno l’importante principio sulla responsabilità dell’inquinamento e contaminazione genetica, necessario al fine di garantire il pagamento dei danni da parte dei responsabili della contaminazione stessa.

La tolleranza zero verso gli OGM è l’unica forma di “coesistenza” possibile con le produzioni biologiche, tradizionali, DOP (Denominazione di Origine Protetta). Che rappresentano  un “diritto precedente” inviolabile, previsto financo dalle vigenti norme comunitarie e ribadito da una sentenza della Corte Costituzionale italiana (sentenza 150/2005), che respingendo il ricorso del governo contro la Puglia e le Marche, dichiaratesi territori liberi da OGM (“OGM free”), ha legittimato tutte le Regioni a farlo, proprio per le conseguenti contaminazioni irreversibili che le eventuali coltivazioni transgeniche avrebbero provocato sull’Agricoltura tradizionale e biologica. Insomma,  se vogliamo avere sul mercato la “coesistenza delle merci”, tra quelle importate, eventualmente contenenti OGM, i prodotti tradizionali e biologici italiani, non si possono coltivare OGM nel nostro paese, in quanto la “Commistione di coltivazioni” presuppone la naturale (non accidentale) e irreversibile contaminazione di tutte le altre forme di coltivazione (con conseguente reato di mancato rispetto della Co-Esistenza). La Corte Costituzionale ha inoltre abolito la legge 5 (Berlusconi-Alemanno) che prevedeva i piani di “coesistenza” di coltivazione con gli OGM.

Prodotti extraeuropei coltivati biologicamente, se contaminati da OGM, non devono essere certificati biologici in Europa, tantomeno in Italia. Interessi particolari (di paesi che hanno aperto agli ogm e di Importatori ed Enti di certificazione biologica un po’ troppo allegri) non devono mettere a rischio l’intero comparto Bio e l’insieme dell’agricoltura italiana ed europea. Il biologico in  “purezza assoluta” protegge di fatto tutto il sistema agricolo tradizionale europeo da possibili commistioni con OGM, che contaminerebbero tutto il settore agroalimentare, in modo irreversibile.

Forse negli Stati Uniti non lo hanno capito in tempo… Ma grazie alla loro esperienza noi sappiamo che le coltivazioni biologiche e transgeniche sono incompatibili, una nega l’altra e la “commistione sul campo” non può che generare mostri che obbligano alla contaminazione forzata di tutte le coltivazioni e… alla morte del Biologico.

L’accettazione di un qualsiasi livello di tolleranza nei prodotti biologici, pur consentendo certificazioni private 100% OGM free, renderebbe possibili “inquinamenti” generalizzati degli alimenti, aprendo di conseguenza le porte alle commistioni di coltivazioni OGM, che “contaminerebbero” tutte le altre forme di agricoltura, con danni irreversibili.

A quel punto, l’accettazione di “tolleranze di OGM” in tutte le filiere agroalimentari sarebbe obbligata, in contrasto con la libertà di iniziativa economica degli agricoltori biologici e tradizionali, col diritto di libera scelta del cittadino, con la tutela della biodiversità e tipicità delle produzioni europee e della salute dei consumatori (principio di precauzione).

E’ proprio questo l’obiettivo ultimo delle multinazionali: la capitolazione dell’agricoltura biologica, oggi in pieno boom con la possibilità di rinascita dell’agricoltura tradizionale legata al territorio. E l’imposizione del monopolio commerciale sull’agricoltura e il cibo, attraverso i brevetti sugli OGM e le contaminazioni irreversibili dell’ambiente e delle altre forme di coltivazione. Un “Cavillo di Troia” si aggira per l’Europa…

Mentre nei programmi di Sviluppo Rurale (le finanziarie Agricole per il periodo 2007-2013) la Commissione Europea e le Regioni cercano di  “frenare” il Biologico, per passare all’agricoltura “integrata”, invece di applicare correttamente le norme agroambientali europee, che prevedono priorità di sostegno al Biologico, per i benefici sociali ed ambientali.

Integrarsi al 100% nella chimica, sottoposta ai brevetti degli OGM, che contaminerebbero tutto il resto in breve tempo, con i diritti applicati anche ai discendenti degli agricoltori…

Si (dis)integrano così coltivatori e consumatori, trasformati tutti in schiavi delle banche …da ingozzare, ammalare e infine “curare” con le medicine delle stesse multinazionali produttrici di pesticidi e OGM.
Per arrivare a ciò, l’obiettivo “psicologico” delle multinazionali del biotech è di indurre la gente a pensare che ormai tutto è contaminato e che le norme di “coesistenza” servano a “garantirci”. In realtà, la “soglia di tolleranza” rappresenta la via necessaria per aprire all’inquinamento da OGM dei prodotti biologici e alla successiva autorizzazione dell’impossibile coesistenza con le coltivazioni transgeniche, oggi legalmente impossibile.

Se accettassimo le coltivazioni OGM, dovremmo poi accettare per forza delle “soglie di tolleranza” anche nei semi e, di fatto, non esisterebbero più prodotti OGM free al 100%, a causa del polline delle coltivazioni OGM, che si diffonde per centinaia di chilometri. L’Europa è oggi libera da OGM, anche se si susseguono tentativi di contaminazione, attraverso sementi illegali contenenti OGM, campi cosiddetti sperimentali (da 3 anni vietati in Italia) e semine fraudolente di OGM, sequestrate e distrutte dagli organi preposti al controllo (grazie alla tolleranza zero, prevista nelle normative sulle sementi).

Aprire agli OGM significa eliminare tutta la concorrenza OGM free. Alla faccia del libero mercato !! (da non confondere col Liberismo dei Monopoli, che in questo caso rappresenta una vera e propria Dittatura degli OGM)

La “soglie di tolleranza” consente inoltre di non etichettare nulla, in quanto è molto difficile dimostrarne il superamento. Soprattutto nel sistema attuale di controlli, dove gli Istituti Zooprofilattici o i NAS che riscontrano una frode, vedono intervenire l’Istituto Superiore di Sanità con le “controanalisi”…ad esito quasi sempre negativo! Introdurre una qualsiasi soglia di tolleranza vanifica dunque i controlli, con contestazioni sui risultati delle analisi, come accade oggi per gli alimenti convenzionali). La tolleranza ZerOgm garantisce l’unica forma di controllo possibile: il test di presenza/assenza che verrebbe vanificato dalle cosiddette “soglie di tolleranza”.

Tanto più, inserire nelle norme un qualsiasi valore di “limite di rilevabilità“ significherebbe che, se una tecnica è in grado di rilevare presenze inferiori di OGM, queste verrebbero equiparate a zero, alla faccia della matematica e dell’analisi logica oltre che della corretta informazione del consumatore.

Gli alimenti convenzionali attualmente possono essere contaminati allo 0,9% di OGM (9 grammi per kilogrammo) senza etichettatura, un vero e proprio esperimento di massa sui consumatori, che, secondo un recente sondaggio, per almeno l’80% non ne vuol sapere di mangiare OGM!.
Solo l’etichettatura basata sull’analisi di presenza/assenza (analisi qualitativa) consentirebbe invece una giusta “coesistenza sugli scaffali” dei cibi transgenici importati con i prodotti biologici e tradizionali italiani. L’analisi qualitativa di presenza/assenza è tra l’altro molto più semplice e le apparecchiature sono sensibilissime, fino al singolo DNA geneticamente modificato. Per dire invece quanto OGM c’è in un alimento le cose sono un po’ più difficili e soggette ad interpretazioni e contestazioni. L’unica possibilità di garantire i controlli è di fatto la tolleranza zero, perché l’introduzione di qualsiasi soglia diventerebbe alibi incontrollabile e soprattutto non perseguibile. Basti vedere quello che le multinazionali fanno da decenni con pesticidi, diossina e altre schifezze che ci fanno mangiare a nostra insaputa… grazie alle soglie di tolleranza. Mentre aumentano drammaticamente le “Intolleranze” alimentari, nonostante un referendum che chiedeva di protggere i nostri bambini dal momento che le dosi di accettate di pesticidi sono tarate sugli adulti…

Senza parlare dei costi immensi di un sistema di controllo basato sulle soglie di tolleranza… e della logistica necessaria per garantire il doppio mercato. Insomma, sarebbe una follia!!

Che fare dunque?

Nel caso di ingredienti notoriamente OGM inseriti in un prodotto, questi vanno sempre etichettati, affinché se ne conosca l’origine.

Per le sementi deve persistere l’attuale divieto assoluto di presenza di OGM. Solo così abbiamo la possibilità di controllare e sequestrare le partite contaminate. Se ci fosse una “soglia di tolleranza” sui semi, i controlli sarebbero impossibili. Oggi si fanno per legge campioni di analisi di 3.000 semi, e quando si trova anche un solo seme positivo, significa che il lotto è contaminato e va sequestrato.

Come si può dimenticare che ad esempio un seme OGM di mais produce fino a 5.000.000 di granelli di polline che contaminerebbero un bel pò di pannocchie che in ogni caso finirebbero nelle pance degli animali…o dell’uomo? Leggasi per credere i dati spagnoli sugli esperimenti col mais e la fine che hanno fatto i coltivatori biologici vicini, che hanno perso certificazione e contributi comunitari.
Oltre a ciò, occorrono provvedimenti, nel rispetto delle attuali normative in materia di agricoltura e zootecnia biologica, che per cominciare prevedano:

- Tolleranza zero OGM nei prodotti e alimenti biologici e nelle sementi di qualsiasi natura.

- Etichettatura obbligatoria per qualsiasi livello di presenza di OGM in tutti gli altri prodotti agroalimentari, anche al di sotto dell’attuale limite di tolleranza dello 0,9%. Anche negli alimenti convenzionali bisogna introdurre il test di presenza/assenza ed evidenziare con etichette le cosiddette “tracce di ogm”.

- divieto di impiego di alimenti non biologici negli allevamenti biologici.

- Norme regionali/nazionali di coesistenza che prevedano il divieto di rilascio ambientale e coltivazione di qualsiasi OGM.

- Divieto di importazione di OGM per qualsiasi destinazione sotto forma di semi vivi (mais, soia, colza, cotone, biocarburanti, ecc.) che potrebbero contaminare l’ambiente.

- Divieto di somministrazione di alimenti contenenti OGM negli appalti pubblici.

- Pagamento dei danni da inquinamenti, contaminazioni e commistioni in genere da parte dei responsabili: i proprietari dei diritti, i produttori di OGM e i loro commercianti.

- Abrogazione dei diritti di brevetto sulla vita, patrimonio comune di tutti gli esseri umani. Anche perché gli OGM non sono stabili nel tempo e i geni non sono invenzioni ma scoperte.

- Indagini scientifiche indipendenti sui rischi da OGM e loro derivati, prima di ogni autorizzazione alimentare

- Ricorso alla Corte di Giustizia Europea per illegittimità del nuovo regolamento sul Biologico.

- Referendum popolare nazionale consultivo, come previsto dalla direttiva comunitaria, prima di ogni decisione in materia di OGM e loro derivati, e nel rispetto della Costituzione Italiana, in materia di salute ed ambiente non sottoposta a nessun trattato internazionale.

Affinché una volta per tutte, gli OGM vengano spazzati via anche dalle nostre tavole.

Così che un giorno la “pseudo-scienza” la smetterà di scoprire sempre nuove malattie… da essa stessa provocate.

Lasciandoci liberi nell’Agroecologia.

Giuseppe Altieri

No Comments yet »

Ottobre 27th 2008

OGM SI- OGM NO NEL BIOLOGICO

Gentilissimi

-stiamo partendo con una serie di iniziative i materia di OGM e tolleranza zero in agricoltura biologica e nelle sementi di qualsiasi natura

per cui contiamo anche sul vostro fondamentale  aiuto alla nostra Accademia Mediterranea di Agroecologia e al comitato tecnico scientifico e legale di riferimento

allego una nota di commento recente alle notizie apparse su Greenplanet

con alcune proposte operative che sto preparando nei dettagli in questi giorni, su iniziativa di AAM Terra Nuova e molte altre associazioni nazionali che sono contro ogni soglia di tolleranza (tanto peggio se confusa …ad arte?… con i cosiddetti limiti dirilevabilità , come recentemente chiesto dalla Coalizione Liberi da OGM ….

…allo 0,1% invece che 0,9%… il che non cambia la sostanza di consentire le contaminazioni da ogm e quindi le successive coltivazioni… costringendo i consumatori a sopportare alimenti biologici con ogm nascosti)

stiamo lavorando per mantenere il biologico in “Purezza” e con esso difendere tutta l’agricoltura europea e Italiana dagli OGM

Credo che il ministro Zaia non dovrebbe farsi sfuggire l’occasione di istituire il Referendum Popolare previsto dalla Direttiva Comunitaria prima di ogni decisione in materia di OGM

chiamando il Popolo a decidere di chiudere l’italia agli OGM

cordiali saluti

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo

Studio Agernova

Servizi Avanzati per l’Agroecologia e la Ricerca

www.mangiacomeparli.net - news (informazioni su PSR e OGM)

tel 075-8947433

347-4259872

————–

Questo è il comunicato ufficiale  firmato dal Presidente di Slow Food per la Cosiddetta Coalizione Liberi da OGM, pubblicato dal sito Greenplanet.net; essi sono disponibili ad avere una tollaranza di ogm nel biologico dello 0,1%… ma così non si difende il biologico, bensì lo si uccide

siamo molto preoccupati e speriamo in un celere ravvedimento della coalizione verso la tolleranza ZERO assoluto di ogm nel biologico

————————

(COMUNICATO DI GREEENPLANET)

Difendiamo il biologico dagli Ogm! DÌ 02 OTTOBRE 2008 17:53 

«Il biologico non può ammettere il transgenico e bene hanno fatto Coldiretti, Legambiente e Aiab - presentando ieri la Biodomenica del prossimo 5 ottobre - a esprimere le loro fondate preoccupazioni a proposito del nuovo regolamento UE sull’agricoltura biologica, che dal 1° gennaio 2009 rischia di danneggiare seriamente l’intero comparto della produzione bio».

Lo ha dichiarato Roberto Burdese, portavoce della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm e Presidente di Slow Food Italia, contestando le dichiarazioni di Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, secondo il quale in questo modo si farebbe disinformazione a proposito del biologico.

«Stabilire una soglia dello 0.9% per la contaminazione accidentale da Ogm nel biologico (ovvero la soglia minima, al di sopra della quale è impossibile etichettare un prodotto come Biologico) significa azzerare qualunque garanzia nei confronti del consumatore. Lo abbiamo contestato, come Coalizione, quando la normativa era ancora in discussione; lo ha contestato il Parlamento Europeo che ha chiesto (con un voto a larghissima maggioranza) che la soglia venisse fissata allo 0,1%, ovvero allo zero tecnico misurabile; lo contestiamo adesso che la norma sta per entrare in vigore» ha ribadito Burdese.

«Il Governo Italiano deve difendere un comparto produttivo fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista dell’immagine del made in Italy in ambito alimentare: è urgente che il Ministero dell’Agricoltura valuti la possibilità di un decreto restrittivo che porti la soglia italiana allo 0.1%. E se questo significa fronteggiare con l’Unione Europea una procedura di infrazione, il Ministero sappia che avrà al suo fianco le 32 organizzazioni che fanno parte della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm, alle quali si riferiscono oltre 10 milioni di imprese e consumatori».

«Minimizzare il problema» conclude Roberto Burdese «non serve a nessuno, se non a quelle industrie alimentari che possono trarre vantaggio da una situazione meno disciplinata; ma certo non serve né ai consumatori, che hanno il diritto di sapere che tipo di prodotti acquistano, né ai produttori biologici di piccola e media scala, che in Italia sono la stragrande maggioranza».

LA COALIZIONE ITALIAEUROPA LIBERI DA OGM E’ COMPOSTA DALLE SEGUENTI ORGANIZZAZIONI: Acli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Avis, Cia, Cic, Città del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Coop, Copagri, Fedagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food Italia, Unci, Vas, Wwf.

Il coordinatore della Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm è Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia.

———————————————-

questa è la risposta del Prof. Giuseppe Altieri

Fermiamo il  CAV(I)LLO DI TROIA.

OGM ed Agricoltura Biologica: i rischi di un Regolamento illegittimo ed anticostituzionale e le vertenze da attivare con la massima urgenza a livello nazionale ed europeo 


Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e “coesistenze”

OGM nel biologico allo 0,9% dal 1 gennaio 2009? Allo 0,1%  per Decreto Ministeriale, su richiesta esplicita della Coalizione liberi da OGM?

Non sarebbe ora di finirla con questa sceneggiata delle “soglie di (in)tolleranza” di ogm nel Biologico e/o dei falsi “limiti di rilevabilità”,  inventati ad arte per far passare livelli “tollerati” di inquinamento da ogm negli alimenti… addirittura in quelli Biologici (per di più senza etichettature, ndr)?

0,1% (1 grammo per kg) o 0,9% (9 grammi per kg) sono in pratica la stessa cosa… un “Cavillo di Troia” che consentirebbe alle Multinazionali Agrochimicotransgeniche di:

- fregare i consumatori e i produttori agricoli Europei (in particolare quelli biologici italiani), rendendo praticamente impossibile consumare alimenti ogm free, con aumento dell’insicurezza sociale complessiva e dei rischi per la salute dei consumatori, non essendoci più filiere 100% ogm free per legge. Ciò creerebbe una confusione tra i produttori e i consumatori, con grosso calo dei consumi biologici (confermato dal sondaggio Coldiretti), aggravio dei costi e grossi rischi di inquinamenti e contaminazioni per chi intendesse certificare prodotti al 100% ogm free, grazie all’importazione di materie prime biologiche a basso costo dai paesi “contaminati” da OGM. Oggi in Italia siamo ancora liberi da ogm, grazie all’assenza di coltivazioni transgeniche  ed alla tolleranza ZEROGM nelle sementi e nei prodotti biologici e di origine protetta e garantita.

- rendere vani i controlli e le persecuzioni di reato sulle contaminazioni da ogm, attraverso il criterio di tolleranza ed “accidentalità” delle contaminazioni ed inquinamenti, che scaricano dalle responsabilità i produttori e commercianti di OGM. Le contaminazioni da ogm in realtà sono oggi perfettamente evitabili coltivando, e non solo in modo biologico, in Italia o in Europa. 

- favorire le importazioni di prodotti biologici da paesi contaminati con ogm a scapito delle coltivazioni tradizionali italiane ed europee e della biodiversità autoctona  e di qualità, adattata all’ambiente Agroecologico locale che si esprime attraverso i prodotti tipici di un territorio. L’italia, con un patrimonio agroalimentare inimitabile, deve mantenere la “purezza genetica” dei suoi prodotti agricoli, quale occasione storica di rilancio nel mondo intero e non rischiare la fine delle sue tradizioni Agroecologiche, per gli interessi dei grossi commercianti internazionali ed importatori senza scrupoli, che intendono sottoporci al brevetto sugli ogm.

- attraverso la falsa propaganda delle contaminazioni inevitabili, inducendo i consumatori a pensare che l’Italia e l’Europa sono già contaminate irreversibilmente con gli OGM, creare la condizione  necessaria (accettazione di livelli di tolleranze di ogm in tutte le filiere agroalimentari) per poter aprire alle successive coltivazioni di OGM ed alle effettive contaminazioni, a quel punto inevitabili. 

Oggi, di fatto, la tolleranza zero OGM nel biologico difende tutta l’agricoltura italiana ed Europea dalle “commistioni di coltivazioni con ogm”, che contaminerebbero “naturalmente” e non accidentalmente tutte le alte forme di agricoltura, in maniera irreversibile.  Ciò presuppone il reato di mancato rispetto della “coesistenza”, su cui si è pronunciata la Corte Costituzionale italiana, giustificando le Regioni OGM Free rimandando a norme di “coesistenza con gli ogm” che possono riguardare solo il mercato delle merci e gli scaffali di vendita, tra prodotti importati contaminati da OGM ed etichettati ad hoc e prodotti di coltivazione nazionali ed europei, rigorosamente OGM free.

Si ricorda che nei prodotti agricoli convenzionali è già accettata una soglia (costituzionalmente illegittima) di tolleranza di OGM, senza etichettatura, dello 0,9%.

- Con le cosiddette soglie di Tolleranza di ogm diventa inoltre impossibile la gestione e le persecuzione degli inquinamenti accidentali o dolosi/colposi, cosicchè le contaminazioni da ogm potrebbero diventare a quel punto irreversibili, con necessità futura di progressivo aumento delle cosiddette (in) “tolleranze” di ogm in tutti gli alimenti. 

Grazie alla tolleranza zero nelle sementi di qualsiasi natura e negli alimenti biologici, non ci sono contaminazioni o inquinamenti da ogm nelle produzioni agricole Italiane e nei prodotti biologici sul mercato, in quanto con i criteri analitici di presenza/assenza, le partite di semi contaminati vengono rispedite al mittente estero e i prodotti inquinati da ogm non possono essere etichettati come biologici. 

Inoltre i prodotti DOP e IGP, essendo d’origine protetta europea, non dovrebbero contenere tracce di ogm.

- Soglie di tolleranza e limiti di rilevabilità:

Il limite di rilevabilità non c’entra nulla con la soglia di tolleranza. Esso infatti corrisponde alla singola particella di OGM (DNA manipolato), che può essere presente o meno nel campione di analisi, amplificata in maniera sufficiente attraverso il metodo di analisi che la riproduce in un tempo adeguato (PCR Real time), rilevata con criterio di presenza/assenza (analisi qualitativa).

La tolleranza di ogm nel biologico deve rimanere ZERO, senza nessuna virgola, mantenendo la ”purezza”del   biologico al 100% libero da OGM, e la conseguente possibilità di perseguire i responsabili dell’inquinamento genetico e delle eventuali contaminazioni ambientali.

Inoltre va introdotto il test di presenza /assenza di ogm con etichettatura di qualsiasi presenza di ogm anche nei prodotti convenzionali, per il rispetto della libertà costituzionale dei consumatori e del principio di precauzione europeo

Trattandosi di materia riguardante le sovranità nazionali è necessario inoltre ottemperare all’obbligatorio referendum popolare consultivo prima di ogni decisione in materia di OGM, in base a quanto previsto dalla Direttiva Comunitaria in materia di OGM

Credo che il Ministro ZAIA non si farà sfuggire l’occasione di chiamare il popolo a decidere di chiudere l’Italia agli OGM.


Giuseppe Altieri, Agroecologo

Studio Agernova

Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita 

(si allega nota tecnica): 


I LIMITI DI RILEVABILITA’ degli OGM negli alimenti biologici  (e non).

Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e/o “coesistenze” 


di Giuseppe Altieri

Le analisi qualitative o di presenza assenza, consentono di rilevare il singolo DNA modificato presente in un campione di analisi…per cui sono precise ,anzi precisissime

bisogna fare bene i campionamenti quando le contaminazioni sono di livello minimo

ma, alla fine, se c’è l’OGM in un campione d’analisi lo si rileva ….

e, se c’è in un lotto di merci, attraverso il giusto campionamento l’OGM si trova…

l’importante è che, se abbiamo un singolo DNA modificato o un quantitativo molto basso nel campione d’analilizzare,

per far “accendere” il rilevatore di presenza… è necessario che l’analisi che lo individua e moltiplica, la PCR (e si può “moltiplicare” solo se l’OGM è “presente” …ovviamente, ndr)

faccia un numero di replicazioni (moltiplicazioni del dna transgenico) sufficiente…

e per far ciò ci vuole un certo tempo (si chiama infatti analisi di PCR Real Time)

Se nel campione l’OGM non c’è non c’è… puoi fare le replicazioni che vuoi….

Ma bisogna sempre aspettare il tempo giusto per il necessario numero minimo di replicazioni affinchè siamo sicuri dell’Assenza di ogm…

altrimenti ci potrebbero fregare con bassi livelli di contaminazioni se non aspettiamo il numero minimo di replicazioni necessario alla rilevazione di quel dato evento OGM

(è quello che provano a  fare le multinazionali cercando di condizionare gli standard di analisi ….

dove gli scienziati chiedono il numero minimo di replicazioni sufficiente al rilievo di presenza e il relativo tempo necessario….

mentre loro indicano un tempo minore per eseguire l’analisi…

anche se, poi, ci sono altre analisi  che si basano sull’illuminescenza  le quali, legando l’OGM a un colore specifico possono evidenziare ogni singola presenza con un metodo luminoso…

sensibilissimo in senso qualitativo (presenza /assenza dell’OGM, ma non preciso rispetto alle quantità di ogm presenti nel campione d’analisi

lo stesso tipo di analisi real Time inoltre ci da un’idea della quantità di OGM presente in un campione d’analisi, in quanto  sarà proporzionale al numero di replicazioni necessarie, affinchè la presenza di ogm  venga rilevata (tempo dell’analisi)

ma i dati di quantità ovviamente non sono mai precisi …e infatti si dice che sotto lo 0,1% (1 grammo /KG)… possiamo solo dire che l’ogm c’è  ma non sappiamo quanto ce ne è…

(a dir il vero il limite di rilevazione quantitativo dovrebbe essere 0,049%… per cui fino a quel punto dovremmo avere dati precisi sulle quantità…

un limite  minore al limite di rilevazione qualitativo ipotizzato dalla coalizione Liberi da OGM… che evidentemente non è informata a dovere…

i signori dell’ISPRA  JRC  di Varese, Marco Mazzara e Van Der Eede, hanno la responsabilità in tal senso… nel Laboratorio Ufficiale Europeo

il problema è che ora lavorano solo sulle analisi quantitative perchè le norme UE consentono le cosiddette “Tolleranze”

ed infatti si son rifiutati di venire a relazionare al nostro convegno di Bologna al SANA dove chiedevamo loro i criteri di rilevazione di Presenza degli ogm

quindi il limite di rilevabilità qualitativo di Presenza /assenza dipenderà anche dal tempo  che diamo all’analisi per replicare a sufficienza il DNA transgenico…

e, in teoria, corrisponde sempre alla singola particella di dna ogm presente nel campione d’analisi e, quindi, al rapporto tra il peso di un singolo dna transgenico e il totale del peso del dna estratto dal campione

(stiamo parlando di valori 0,009% e anche meno a volte)…

insomma, l’importante è che la legge stabilisca la tolleranza zero OGM nel Biologico, che il metodo di analisi sia appropriato e valutato in termini qualitativi e che il campionamento sia fatto bene…

a quel punto…se sfugge qualche ogm … è perchè non lo abbiamo trovato…

ma se lo troviamo dobbiamo perseguirlo… o almeno etichettarlo, fuori dall’Agricoltura e dagli alimenti Biologici

Se gli concediamo la minima soglia di tolleranza… ci sfugge del tutto…

sia al controllo che nell’ambiente e, a quel punto,saremmo fregati… irreversibilmente

Vogliamo evitare almeno le contaminazioni “evitabili” da OGM?

o vogliamo che, attraverso la “tolleranza” esse diventino irreversibili

Non sono gli OGM ad essere contaminati dal Biologico… essi non subiscono danni…

bensì li impongono… e si impongono

sfuggendo alla scienza e alla politica

…ma non al Diritto ed alla Giustizia

ciao a tutti

Giuseppe Altieri

No Comments yet »

Ottobre 23rd 2008

ESTEROL - OLIO DI RISO

E’ ormai risaputo l’importanza del mangiare bene per tenersi in forma, cercare di non ammalarsi, se possibile, (anche se la febbre è una reazione positiva del corpo grazie alla quale vengono uccisi i batteri) e avere delle analisi del sangue eventualmente nella norma. Un’alimentazione scorretta o ricca di grassi,invece, può far aumentare il livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Perchè è così importante tenere i livelli di colesterolo nella norma? Innanzi tutto bisogna ricordare che il colesterolo è presente nel cervello e serve a sintetizzare e mobilitare gli ormoni prodotti dall’ipofisi. Questi ultimi regolano il metabolismo e quindi sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Il metabolismo dei lipidi, invece, è significatamente influenzato dalle caratteristiche del grasso consumato, quali:

1 Quantità di colesterolo assunto con la dieta

2 Quantità totale di grasso ingerito

3 Rapporto tra acidi saturi e polinsaturi

L’assunzione eccessiva di grassi saturi può far aumentare i livelli di colesterolo nel sangue, il rischio aterogenico, ed anche i trigliceridi con rispettivo aumento del peso corporeo. Le diete ipocaloriche povere di grassi si sono dimostrate inefficaci nel controllo del peso corporeo, perchè il metabolismo rallenta (consumando meno calorie ); mentre nei casi di una dieta eucalorica, i grassi vengono sintetizzati nell’organismo dagli zuccheri. Proprio per questo motivo una dieta basata sull’elimminazione completa dei grassi NON E’ CONSIGLIABILE, nè possibile. Per quanto riguarda la differenza tra acidi grassi saturi e quelli insaturi, bisogna ricordare che i primi sono importanti per il fatto che sono una fonte di energia e rappresentano la nostra riserva energetica dell’organismo. Gli acidi grassi saturi, però, se aumentano in modo incontrollato, fanno salire il livello di colesterolo circolante e sono il determinante primario dell’iperlipidemia. Tra le più pericolose tra le sostanze grasse abbiamo la nostra “amata nutella” e la margarina, che il corpo trasforma una parte in “ciccia”;  una parte è scissa grazie al prezioso “contributo” del fegato e bile; e una parte rimane depositata sulle arterie, causandone un restringimento. Più le arterie si restringono, più aumenta la pressione sanguigna e la possibilità di avere infarti! E allora come ridurre o eliminare del tutto questi problemi? Con ESTEROL, L’OLIO DI RISO vitaminizzato ricco di acidi grassi polinsaturi  essenziali per l’organismo umano, i quali devono essere assunti necessariamente con la dieta, dato che noi non li produciamo. Le ricerche degli ultimi anni, poi, hanno dimostrato che l’apporto di grassi nella dieta deve avvenire tramite nutrienti che contengono acidi grassi saturi ed insaturi in un rapporto ben determinato. L’ESTEROL è un olio di germe di riso che riduce notevolmente l’assorbimento di colesterolo nell’intestino e ne aumenta l’eliminazione con le feci. Esterol, inoltre, riduce la sintesi del colesterolo dagli zuccheri nell’organismo agendo sulla beta-idrossidilmetilglutaril-coenzima-A-reduttasi, riduce le concentrazioni plasmatiche del colesterolo e trigliceridi e come antiaterogenico sicuro ed efficacie nel trattamento delle dispidemie.

Sapore e prezzo è assolutamente accettabile!

L’Esterol, infine, è un importante alimento perchè è  ricco di acidi grassi polinsaturi essenziali che bilanciano quelli saturi, responsabili di possibili malattie cardiocircolatorie.

No Comments yet »

Ottobre 10th 2008

MACA (LEPIDIUM MEYENII)

Esiste un alimento naturale che racchiude in se stesso tutti i nutrienti indispensabili al nostro corpo? Una risposta c’è: è la Maca, un tubero andino impiegato da secoli per sopportare le fatiche ad alta quota. La Maca  cresce sulla Puna, un deserto freddo e gelido a più di 4000 m  di altitudine sulle Ande peruviane. Niente alberi, niente fiori, solo un freddo tagliente, nell’azzurro dei suoi cieli immensi. E’ impossibile comprendere come i popoli andini abbiano potuto sopravvivere a questa altezza. La mancanza di ossigeno fa in modo che ogni minima azione richieda uno sforzo intenso. Le faccende quotidiane diventano una vera e propria impresa sportiva, ma i popoli Aymara e Quecha si muovono disinvoltamente sopportando carichi di lavoro che per noi sarebbero impossibili. 4000 sono i metri e altrettanti sono gli anni che  questa preziosa radice viene utilizzata sia dagli INCA che i MAYA per parecchi motivi. Il primo è che la MACA da’ grande energia, senza stimolare il Sistema Nervoso Centrale. Quindi in casi di stress mentale, per esempio, è molto indicata perchè contiene, tra le tante sostanze benefiche, anche il Magnesio che serve a rilassarti. Le antiche popolazioni Americane lo utilizzavano nei casi di sterilità sia maschile che femminile; non a caso, infatti era detta la polvere degli DEI e, come per il Ginseng conosciuto dagli Imperatori Cinesi, erano sostanze conosciute da “pochi eletti”. Per tua fortuna oggi non è più così e tutto è a disposizione di tutti! Io la prendo da qualche anno ormai e vado benissimo prima di una qualsiasi attività fisica perchè aumenta la resistenza alla fatica. L’abbiamo proposta in questi anni a più di un cliente, sia uomini, che donne come integratore alimentare nelle diete ipocaloriche o nei casi di sovrappeso. La Maca, infatti, essendo ricca di tutte le sostanze di cui ha bisogno il nostro organismo, riduce il senso della fame in maniera naturale come una barretta proteica; inoltre,  stimola la diuresi, grazie all’ elevato contenuto di potassio. La Maca si può trovare in pasticche o in polvere. Assunta con continuità dà una grande energia fisica, migliorando le prestazioni!

La Maca è un piccolo tubero a forma di ravanello dal colore giallo chiaro. Lo straordinario valore di questa piccola pianta è quella di concentrare al suo interno tutte le più importanti sostanze nutritive del terreno. E dal terreno a noi il tramite è la Maca che ci fornisce i minerali essenziali per il nostro metabolismo. Essa infatti è ricca di  Ferro, Calcio e Potassio. Questi sono essenziali in quanto la loro mancanza provoca carenze e deficit funzionali. Non essendo prodotti dal nostro  organismo, devono necessariamente essere introdotti con gli alimenti. Oltre ai minerali, la Maca è ricca di aminoacidi essenziali. La Maca è l’alimento vegetale che ne contiene di più. Inoltre questo tubero contiene alcuni alcaloidi che possiedono un’azione stimolante della funzione sessuale.

Come agisce la Maca sul nostro organismo?

La Maca agisce fondamentalmente in due direzioni:  1) fornisce tutti i nutrienti necessari per una sana ed equilibrata attività fisica. Studi di laboratorio hanno dimostrato che la Maca è in grado di evitare la IPOGLICEMIA DA SFORZO, principale responsabile del senso di fatica e della mancata resistenza allo sforzo prolungato.

2) Offre al nostro organismo alcune sostanze in grado di stimolare naturalmente l’attività sessuale.Tale attività, dimostrata in laboratorio da un famoso studio americano, conferma la tradizione andina che afferma che la Maca sia utile nel contrastare l’effetto inibitorio dell’altitudine sull’attività sessuale. Gli Aymara e i Quecha, infatti, affermano che senza Maca il desiderio e la frequenza di rapporti sessuali, a quelle altitudini, si riduce in maniera molto evidente.

POSOLOGIA E COSTI

Per la polvere un cucchiaino da tè la mattina insieme alla colazione. Nel caso facessi sport un altro prima dell’attività fisica.   15 euro per 90 gr.

Le pasticche se ne prendono 2 o 3 al giorno  e costano 19.9 euro

No Comments yet »

Ottobre 2nd 2008

GLUCOSAMINA VEGETALE (ANTIDOLORIFICO)

Se sei stanco di soffrire per dolori vari come artrite, artrosi, tendiniti o dolori alle articolazioni di varia natura ecco per te la soluzione a ogni problema: la Ditta Marcus Rohrer, la stessa che fa la spirulina,( da noi usata ormai da parecchio tempo con ottimi risultati) ha presentato la Glucosamina Cloridrato.Estratta da APERGYLLUS NIGER al 100% vegetale, viene confezionata sempre in bottigliette di vetro scuro per mantenere tutte le proprietà organolettiche. La Gluocosamina di Marcus Rohrer, rispetto per esempio alla glucosamina solfato, viene assimilata in quantita’ maggiore dal nostro organismo. Per portare solamente alcuni dati, assumendo 1500 mg di glucosamina solfato le cellule ne assorbono solo 975 mg; mentre con 1500 mg di Glucosamina Cloridrato c’è una assunzione di 1246 mg di glucosamina pura. Più glucosamina le cellule assorbono, più veloce è la guarigione rispetto a patologie croniche, come artrosi, tendiniti; è molto indicata anche per traumi recenti, come capita spesso agli sportivi. Io per esempio facevo atletica leggera a livello agonistico e quindi, facendo una intensa preparazione fisica, incorrevo spesso in tendiniti o infiammazioni di varia natura che risolvevo con la cartillagine di squalo. La cartillagine di squalo è ricca di glucosamina e a fine scatola e con uno stop forzato dell’attività fisica finivano i dolori!

Un’altra qualità della Glucosamina Cloridrato sta nel fatto che essendo di origine vegetale al 100% non va contro i principi di chi è vegetariano o vegano,(  dato che non è estratta dalla cartillagine di squalo ) e può essere assunta in caso di allergie a crostacei. La confezione è da 60 tavolette, se ne prendono 2 al giorno e stanno dando ottimi risultati!

Rispetto alla glucosamina solfato, che richiede un integrazione di altre sostanze per mantenere la stabilità del prodotto, quella cloridrato è di natura stabile e soprattutto è altamente biodisponibile. Essere più biodisponibile vuol dire che l’organismo riconosce la sostanza più velocemente e qiundi viene assimilata  con tempi minori rispetto ad altri prodotti. E le tue giunture gioiscono!!

Buona camminata!

No Comments yet »

Settembre 24th 2008

CAMBIO DI STAGIONE!! TI SENTI SPOSSATO?

L’estate questa volta è finita anche per il calendario! E dunque, sei un pò giù di corda? Ma no dai, in fondo con tutto quel  caldo si lavora anche male, sempre con l’aria condizionata che fa pure male! Meglio un pò di freschetto che ri-alza la pressione. E poi l’autunno con tutti quei colori, come si fa a non amarlo? Comunque a Roma in Largo Somalia,8 ci siamo  noi sempre pronti a darti il consiglio migliore per risalire la china e per non lasciarsi andare ai primi raffreddori!! No no!! Vade Retro Virus !!

E allora in primis direi di cominciare con una bella tisanuccia con malva-altea-finocchio-timo ed eucalipto con proprietà antinfiammatorie, antinfluenzali ed espettoranti per tonificare i polmoni che in questa stagione subiscono maggiore stress. I polmoni sono collegati (secondo la Medicina Tradizionale Cinese ) energeticamente e poi fisiologicamente all’intestino. Se va in eccesso un organo va calo il secondo ad esso collegato. L’intestino nello specifico (chiamato anche 2° cervello, non a caso ) ha bisogno di fermenti lattici per riequilibrare la flora batterica responsabile delle nostre difese immunitarie. E’ proprio nell’intestino che si formano le Immuno globuline, le cellule che rispondono agli attacchi degli agenti patogeni esterni, difendendoci dai virus e batteri di varia natura. Ecco perchè è molto importante l’alimentazione, perchè se mangi alimenti che mal digerisci, rimangono dei frammenti di cibo che fermentando permettono il proliferare di batteri patogeni. Inoltre una situazione di stress prolungato può contribuire ad abbassare ulteriormente le nostre difese con conseguenze  abbastanza prevedibili.

Dunque il test per le intolleranze alimentari diventa importante per sapere cosa devi mangiare e cosa, invece è meglio evitare. Nel caso facessi sport, poi, non devono mancare integratori alimentari naturali come l’alga Spirulina ricca di vitamine e minerali che ti danno un grande aiuto nel tono generale e quindi rinforza anche il tuo sistema immunitario. In autunno l’organismo subisce un processo di depauperazione di sali minerali tipico della stagione e allora via con sali minerali e vitamine! Proprio come gli alberi perdono le foglie, noi perdiamo i capelli e i sali minerali ! MICROCOSMO E’ MACROCOSMO !

Massimo Bozzi  Naturopata

No Comments yet »

Settembre 6th 2008

FUCOXANTINA - ADIPESINA (DIMAGRANTE)

La Fucoxantina è il pigmento naturale che dà il caratteristico colore all’alga bruna WAKAME, ingrediente della zuppa di miso e dell’insalata di alghe giapponese.

La sua funzione è soprattutto quella di favorire la riduzione, in maniera visibile, del peso corporeo attraverso una progressiva diminuzione del grasso bianco, presente soprattutto nella zona addominale.

Con un nuovo e innovativo approccio al controllo del peso, è stato provato che la Fucoxantina aiuta notevolmente l’organismo a metabolizzare, in maniera naturale, il grasso accumulato in eccesso, che di solito rappresenta l’ultima risorsa utilizzata per la produzione di energia. Recenti studi hanno dimostrato che l’estratto di alga Wakame ad elevato contenuto di Fucoxantina, è in grado di innescare un meccanismo di termogenesi adattiva con azione principalmente sul tessuto adiposo bianco. Quest’ultimo è formato da due diversi tipi di cellule che costituiscono il grasso: grasso bianco e grasso bruno.

Gli Adipociti ( grasso bianco) sono piuttosto voluminosi e ciascuna cellula contiene una sola grande goccia di lipidi. Immagazzinano energia prevalentemente sotto forma di trigliceridi, il tipo di grasso che favorisce la formazione dell’aumento del girovita in un numero sempre crescente di persone.

Il grasso bruno, invece, (così chiamato per il suo colore) è quello che prevale in gran quantità nei neonati e va quasi scomparendo con il crescere dell’età. Le sue cellule regolano l’attività termogenica, cioè la produzione di calore, che aumenta in risposta all’esposizione al freddo e all’aumento dell’introito calorico. La Fucoxantina, dunque, a livello chimico è in grado di azionare una reazione catabolica direttamente sul nostro sistema metabolico. Con l’aggiunta di sostanze come Guaranà, Tè verde ( Termogenesi); Banaba- Caffè verde, Carciofo e Otrosifon con azione drenante la ditta Dietalinea ha tirato fuori dal cilindro ADIPESINA un prodotto veramente buono nel diminuire la famigerata “pancetta” dei nostri simpatici clienti!! Al momento, tra tutti i dimagranti è quello che non sta reggendo confronti con nessun altro prodotto!

No Comments yet »

Agosto 1st 2008

Goji ( DEPURATIVO)

Il Goji (Lycium Barbarum)è un arbusto deciduo perenne, che può raggiungere fino ai 3 metri di altezza. I frutti sono bacche di colore rosso intenso a forma ellissoidale e crescono su viti rampicanti nelle zone montane tra il Tibet e la Mongolia. Le bacche di GOJI sono soprannominate “frutto della felicità”, in virtù del senso di benessere che ti dà assumendo questo succo dal sapore gradevole (stranamente!). Prove di laboratorio hanno rilevato una effettiva attività antiossidante con successiva trasformazione di radicali liberi!

Il succo di GOJI, OTTENUTO DAL frutto, contiene molecole di rilevanza scientifica:

1 polisaccaridi, la cui funzione la letteratura scientifica internazionale conferma responsabili della naturale attività di sostegno del Sistema Immunitario; i polisaccaridi agiscono come potenti adattogeni (come il Ginseng), proteggendo il corpo quando per troppo tempo lo hai sottoposto a periodi particolarmente stressanti.

2 Steroli e acidi grassi essenziali, che contribuiscono a controllare in maniera naturale i livelli di colesterolo.

3 Betaina, sostanza naturale conosciuta per le proprietà DISINTOSSICANTI SUL FEGATO.

Ritroviamo, inoltre Flavonoidi, Aminoacidi essenziali e non; carotenoidi ( betacarotene, zeaxantina, luteina e licopene che supportano la funzione visiva);non possono mancare poi, vitamine e minerali. Insomma un prodotto veramente completo che ti dà la giusta carica al mattino quando ti alzi, togliendoti quel torpore eccessivo che se ne và a volte solo nel pomeriggio!è un ottimo Antiossidante naturale, un complesso di sostanze naturali tra cui Uva Rossa succo, Licopene e Resveratrolo. Allora ricapitolando che fà questo GOJI TIBETANO? Contrasta la formazione di radicali liberi, che sono responsabili dei processi di invecchiamento cellulare ed è un ottimo depurativo epatico e drenante. E quando il fegato è “Pulito” tu hai più energia. I primi giorni, visto che l’ho provato anch’io il prodotto, è leggermente lassativo, ma poi con il passare dei giorni l’azione sull’intestino diminuisce gradualmente ritornando sui livelli di prima.
L’ho preso questa primavera e mi ha tolto alcuni fastidi tipici per me durante questa stagione, visto che il mio organo più debole e (più forte) è proprio il fegato!

No Comments yet »

Luglio 24th 2008

2012! ECCOLO!! MA CHE SUCCEDERA’??

Questa volta non vi parlerò nè di erbe, integratori o vitamine; vi parlerò di quello che sicuramente accadrà .. qualcosa che toccherà tutti noi umani nel più profondo del nostro animo. Dal punto di vista astronomico ci sarà un “semplice” allineamento di più pianeti del nostro Sistema Solare. Dato che ogni pianeta ha la sua forza di gravità e quindi il suo MAGNETISMO, questa evento porterà ad un cambiamento importante anche sul nostro pianeta. Quello che alcuni scienziati stanno verificando è l’entrata di tutto il Sistema Solare nella Cintura Fotonica. Che cos’è la Cintura Fotonica? E’ una nube interstellare di particelle di luce ( fotoni ) ad alta intensità energetica. Una specie di pulviscolo, insomma! L’attrito di queste particelle con il nostro Sistema Solare, e qiundi con la Terra, produce calore. (Un esempio potrebbe essere quello dello Space Shuttle quando rientra nell’atmosfera terrestre e tende ad infiammarsi ). E’ questa la vera ragione del riscaldamento globale. Anche l’attività del Sole sta aumentando, con l’incremento delle Tempeste Solari. Altro calore/energia che arriva sul Pianeta. Il calore in fisica si trasforma in aumento cinetico delle particelle. Atomi, protoni ed elettroni si muovono ad una velocità maggiore. Anche le nostre cellule sono formate da questi componenti, e dunque, questa accelerazione cinetica interagisce con il nostro DNA portando dei cambiamenti. Per fare un esempio, è come se ora tutto il pianeta, e quindi tutti gli uomini, stessero facendo una “cura omeopatica”. E la cura consiste nel tirar fuori tutti i nostri sentimenti,( dalla rabbia alla depressione, ma anche gioia, senso di appartenenza e Unità con gli altri) oppure le personalità nascoste che, grazie alla Luce che sta arrivando, escono allo scoperto. E questo ti scuote, non è vero?! Ma allora che tipo di cura è, ti stai chiedendo? Giusto, dico io, ma dipende da come sei fatto tu e da quale sentimento hai bisogno di “liberarti prima”, bello o brutto che sia! Siamo qui sul Pianeta Terra per sperimentare più cose insieme. E allora, come nelle cure depurative, può succedere a volte che il soggetto manifesti sfoghi sulla pelle che prima non aveva!

Ottimo, vuol dire che la cura funziona! Ma non ci sarà nessuna Catastrofe, come sperano molti fanatici o persone a cui piace mandare nell’etere notizie di paura! Basta con le paure, abbiamo i telegiornali per questo! Dobbiamo renderci conto che non abbiamo nulla da perdere e che possiamo decretare per noi GUARIGIONE E ABBONDANZA, basta volerlo! Ecco che cos’è il 2012: uscire dai vecchi schemi mentali, da tutti i tipi di dipendenza che ci zavorrano e non ci rendono liberi. La differenza rispetto a una decina d’anni fa, sta nel fatto che adesso hai più aiuti dall’esterno, perchè esistono persone che questo cammino lo hanno già iniziato e possono, se tu vuoi, aiutarti a prendere la strada giusta. Tutto è nelle tue mani, spetta a te decidere!

No Comments yet »

Next »