Archive for the 'Prodotti' Category

Novembre 18th 2008

ANAGEN ( PERDITA DI CAPELLI )

Pro ANAGEN  forte compresse è un integratore a base di componenti naturali che agiscono sinergicamente contrastando le cause dell’eccessiva perdita di capelli, favorendone la naturale crescita ( fase Anagen ) e riequilibrando le situazioni che causano forfora e untuosità. Questo prodotto è un complesso di più sostanze e piante in grado di prevenire e rallentare la caduta dei capelli, grazie all’apporto del prezioso complesso Vitaminico-Minerale e di Aminoacidi, essenziali per il nostro metabolismo. Il Miglio  (usato da sempre e con ottimi risultati per rinforzare il capello) Bambù, Cheratina e Rosmarino, favoriscono la naturale ricrescita con azione rinforzante e ristrutturante. Il Betasterolo, Saw Palmeto e lo Zinco, servono per contrastare la 5- a-reduttase, responsabile della eccessiva caduta dei capelli soprattutto negli uomini. Quest’ultimo è un meccanismo che parte dell’eccessiva produzione di testosterone, che sul cuoio capelluto si trasforma in deidrosterone, che blocca la crescita a livello del bulbo pilifero. Ecco perchè nel prodotto Anagen sono presenti isoflavoni di soia e Dioscorrea villosa, in grado di riequilibrare la modulazione ormonale del soggetto, riportando il testosterone entro valori normali. Inoltre la produzione eccessiva di testosterone si trasforma una parte in cortisolo, ormone prodotto nei casi di eccessivo stress, il quale per essere metabolizzato ha bisogno del Calcio.

Gli altri ingredienti sono: la vitamina pp, che stimola la circolazione; la vitamina C, E, Zinco e Selenio con azione Antiossidante. Infine l’acido pantotenico abbinato al Betasitosterolo e la Biotina contrastano fortemente la produzione di Forfora e Seborrea.               

Insomma un prodotto veramente completo ad un prezzo sicuramente accessibile, per una cura che dura non più di due mesi e che i nostri clienti stanno tornando a comprare già da un pò di tempo.

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Novembre 4th 2008

CAV(I)LLO DI TROIA (proposte ogm nel bio)

INFORMAZIONI SULLE NORMATIVE OGM NEL BIOLOGICO

Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e “coesistenze”-

Il 12 giugno 2007 il Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Unione Europea ha approvato un nuovo regolamento sulla produzione biologica e la sua etichettatura. Tra le modifiche previste, con il plauso delle multinazionali, si intenderebbe permettere dal 1 gennaio 2009 una tolleranza, senza etichettatura, di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nei prodotti biologici «in misura non superiore allo 0,9%», così come negli alimenti convenzionali. Così nessuno potrà evitare di mangiare OGM. La commissaria all’agricoltura e allo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel ha commentato: «Si tratta di un eccellente accordo, che renderà i prodotti Bio più facilmente riconoscibili nell’UE e farà sì che i consumatori sappiano esattamente cosa acquistano». Già… con gli OGM nascosti dentro senza etichetta. Dichiarazione degna di una vera Commessa di supermarket.

Oggi non è ammessa alcuna presenza di OGM nei prodotti biologici. L’Italia può continuare a seguire questa strada (come previsto nello stesso regolamento), seguendo l’esempio della Grecia che ha deciso di estendere il bando contro gli OGM di due anni. Oppure può optare per una legge nazionale che preveda una soglia più bassa di “contaminazione accidentale” di OGM nel Bio. 0,1%, come mira il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali De Castro, che ha affermato di volersi ispirare «all’autorevole orientamento del Parlamento europeo che, con le risoluzioni del 29 marzo e del 22 maggio 2007, ha richiesto che le contaminazioni accidentali o inevitabili da OGM nel biologico non dovrebbero superare lo 0,1%, definito (erroneamente) come limite tecnico di rilevabilità».

Ai fini pratici non c’è differenza tra queste due percentuali: sempre contaminazioni da OGM sono. E, per dirla tutta, utilizzando il metodo di analisi ufficiale (PCR Real Time), oggi il metodo migliore per stabilire eventuali contaminazioni da OGM, abbiamo un limite teorico di rilevazione pari a 0,005% (200 volte inferiore a quello proposto da De Castro dello 0,1% !!). Pertanto, se gli enti di certificazione biologica consentissero oggi tolleranze anche dello 0,1%, sarebbe non solo grave, ma perfino illegale, dato che va contro il “principio di precauzione” previsto dal trattato di Maastricht e il vigente regolamento europeo 2092/91, che puntualizza come «OGM e prodotti derivati da OGM non devono essere utilizzati nel metodo di produzione biologico», in quanto incompatibili con il concetto di produzione biologica e con la percezione che ne hanno i consumatori.

Dal momento che in Europa e in Italia gli OGM non si coltivano (tranne una sola varietà di Mais su piccola scala in Spagna e Francia) non sono possibili contaminazioni. Pertanto non ha senso parlare di una loro presenza “tecnicamente inevitabile” nei prodotti biologici e non si capisce dunque perché si vogliano introdurre le “soglie di tolleranza”.

Inoltre, una qualsiasi “soglia di tolleranza” o “limite di rilevazione arbitrariamente indicato”, nei prodotti agricoli come nelle sementi, farebbe venir meno l’importante principio sulla responsabilità dell’inquinamento e contaminazione genetica, necessario al fine di garantire il pagamento dei danni da parte dei responsabili della contaminazione stessa.

La tolleranza zero verso gli OGM è l’unica forma di “coesistenza” possibile con le produzioni biologiche, tradizionali, DOP (Denominazione di Origine Protetta). Che rappresentano  un “diritto precedente” inviolabile, previsto financo dalle vigenti norme comunitarie e ribadito da una sentenza della Corte Costituzionale italiana (sentenza 150/2005), che respingendo il ricorso del governo contro la Puglia e le Marche, dichiaratesi territori liberi da OGM (“OGM free”), ha legittimato tutte le Regioni a farlo, proprio per le conseguenti contaminazioni irreversibili che le eventuali coltivazioni transgeniche avrebbero provocato sull’Agricoltura tradizionale e biologica. Insomma,  se vogliamo avere sul mercato la “coesistenza delle merci”, tra quelle importate, eventualmente contenenti OGM, i prodotti tradizionali e biologici italiani, non si possono coltivare OGM nel nostro paese, in quanto la “Commistione di coltivazioni” presuppone la naturale (non accidentale) e irreversibile contaminazione di tutte le altre forme di coltivazione (con conseguente reato di mancato rispetto della Co-Esistenza). La Corte Costituzionale ha inoltre abolito la legge 5 (Berlusconi-Alemanno) che prevedeva i piani di “coesistenza” di coltivazione con gli OGM.

Prodotti extraeuropei coltivati biologicamente, se contaminati da OGM, non devono essere certificati biologici in Europa, tantomeno in Italia. Interessi particolari (di paesi che hanno aperto agli ogm e di Importatori ed Enti di certificazione biologica un po’ troppo allegri) non devono mettere a rischio l’intero comparto Bio e l’insieme dell’agricoltura italiana ed europea. Il biologico in  “purezza assoluta” protegge di fatto tutto il sistema agricolo tradizionale europeo da possibili commistioni con OGM, che contaminerebbero tutto il settore agroalimentare, in modo irreversibile.

Forse negli Stati Uniti non lo hanno capito in tempo… Ma grazie alla loro esperienza noi sappiamo che le coltivazioni biologiche e transgeniche sono incompatibili, una nega l’altra e la “commistione sul campo” non può che generare mostri che obbligano alla contaminazione forzata di tutte le coltivazioni e… alla morte del Biologico.

L’accettazione di un qualsiasi livello di tolleranza nei prodotti biologici, pur consentendo certificazioni private 100% OGM free, renderebbe possibili “inquinamenti” generalizzati degli alimenti, aprendo di conseguenza le porte alle commistioni di coltivazioni OGM, che “contaminerebbero” tutte le altre forme di agricoltura, con danni irreversibili.

A quel punto, l’accettazione di “tolleranze di OGM” in tutte le filiere agroalimentari sarebbe obbligata, in contrasto con la libertà di iniziativa economica degli agricoltori biologici e tradizionali, col diritto di libera scelta del cittadino, con la tutela della biodiversità e tipicità delle produzioni europee e della salute dei consumatori (principio di precauzione).

E’ proprio questo l’obiettivo ultimo delle multinazionali: la capitolazione dell’agricoltura biologica, oggi in pieno boom con la possibilità di rinascita dell’agricoltura tradizionale legata al territorio. E l’imposizione del monopolio commerciale sull’agricoltura e il cibo, attraverso i brevetti sugli OGM e le contaminazioni irreversibili dell’ambiente e delle altre forme di coltivazione. Un “Cavillo di Troia” si aggira per l’Europa…

Mentre nei programmi di Sviluppo Rurale (le finanziarie Agricole per il periodo 2007-2013) la Commissione Europea e le Regioni cercano di  “frenare” il Biologico, per passare all’agricoltura “integrata”, invece di applicare correttamente le norme agroambientali europee, che prevedono priorità di sostegno al Biologico, per i benefici sociali ed ambientali.

Integrarsi al 100% nella chimica, sottoposta ai brevetti degli OGM, che contaminerebbero tutto il resto in breve tempo, con i diritti applicati anche ai discendenti degli agricoltori…

Si (dis)integrano così coltivatori e consumatori, trasformati tutti in schiavi delle banche …da ingozzare, ammalare e infine “curare” con le medicine delle stesse multinazionali produttrici di pesticidi e OGM.
Per arrivare a ciò, l’obiettivo “psicologico” delle multinazionali del biotech è di indurre la gente a pensare che ormai tutto è contaminato e che le norme di “coesistenza” servano a “garantirci”. In realtà, la “soglia di tolleranza” rappresenta la via necessaria per aprire all’inquinamento da OGM dei prodotti biologici e alla successiva autorizzazione dell’impossibile coesistenza con le coltivazioni transgeniche, oggi legalmente impossibile.

Se accettassimo le coltivazioni OGM, dovremmo poi accettare per forza delle “soglie di tolleranza” anche nei semi e, di fatto, non esisterebbero più prodotti OGM free al 100%, a causa del polline delle coltivazioni OGM, che si diffonde per centinaia di chilometri. L’Europa è oggi libera da OGM, anche se si susseguono tentativi di contaminazione, attraverso sementi illegali contenenti OGM, campi cosiddetti sperimentali (da 3 anni vietati in Italia) e semine fraudolente di OGM, sequestrate e distrutte dagli organi preposti al controllo (grazie alla tolleranza zero, prevista nelle normative sulle sementi).

Aprire agli OGM significa eliminare tutta la concorrenza OGM free. Alla faccia del libero mercato !! (da non confondere col Liberismo dei Monopoli, che in questo caso rappresenta una vera e propria Dittatura degli OGM)

La “soglie di tolleranza” consente inoltre di non etichettare nulla, in quanto è molto difficile dimostrarne il superamento. Soprattutto nel sistema attuale di controlli, dove gli Istituti Zooprofilattici o i NAS che riscontrano una frode, vedono intervenire l’Istituto Superiore di Sanità con le “controanalisi”…ad esito quasi sempre negativo! Introdurre una qualsiasi soglia di tolleranza vanifica dunque i controlli, con contestazioni sui risultati delle analisi, come accade oggi per gli alimenti convenzionali). La tolleranza ZerOgm garantisce l’unica forma di controllo possibile: il test di presenza/assenza che verrebbe vanificato dalle cosiddette “soglie di tolleranza”.

Tanto più, inserire nelle norme un qualsiasi valore di “limite di rilevabilità“ significherebbe che, se una tecnica è in grado di rilevare presenze inferiori di OGM, queste verrebbero equiparate a zero, alla faccia della matematica e dell’analisi logica oltre che della corretta informazione del consumatore.

Gli alimenti convenzionali attualmente possono essere contaminati allo 0,9% di OGM (9 grammi per kilogrammo) senza etichettatura, un vero e proprio esperimento di massa sui consumatori, che, secondo un recente sondaggio, per almeno l’80% non ne vuol sapere di mangiare OGM!.
Solo l’etichettatura basata sull’analisi di presenza/assenza (analisi qualitativa) consentirebbe invece una giusta “coesistenza sugli scaffali” dei cibi transgenici importati con i prodotti biologici e tradizionali italiani. L’analisi qualitativa di presenza/assenza è tra l’altro molto più semplice e le apparecchiature sono sensibilissime, fino al singolo DNA geneticamente modificato. Per dire invece quanto OGM c’è in un alimento le cose sono un po’ più difficili e soggette ad interpretazioni e contestazioni. L’unica possibilità di garantire i controlli è di fatto la tolleranza zero, perché l’introduzione di qualsiasi soglia diventerebbe alibi incontrollabile e soprattutto non perseguibile. Basti vedere quello che le multinazionali fanno da decenni con pesticidi, diossina e altre schifezze che ci fanno mangiare a nostra insaputa… grazie alle soglie di tolleranza. Mentre aumentano drammaticamente le “Intolleranze” alimentari, nonostante un referendum che chiedeva di protggere i nostri bambini dal momento che le dosi di accettate di pesticidi sono tarate sugli adulti…

Senza parlare dei costi immensi di un sistema di controllo basato sulle soglie di tolleranza… e della logistica necessaria per garantire il doppio mercato. Insomma, sarebbe una follia!!

Che fare dunque?

Nel caso di ingredienti notoriamente OGM inseriti in un prodotto, questi vanno sempre etichettati, affinché se ne conosca l’origine.

Per le sementi deve persistere l’attuale divieto assoluto di presenza di OGM. Solo così abbiamo la possibilità di controllare e sequestrare le partite contaminate. Se ci fosse una “soglia di tolleranza” sui semi, i controlli sarebbero impossibili. Oggi si fanno per legge campioni di analisi di 3.000 semi, e quando si trova anche un solo seme positivo, significa che il lotto è contaminato e va sequestrato.

Come si può dimenticare che ad esempio un seme OGM di mais produce fino a 5.000.000 di granelli di polline che contaminerebbero un bel pò di pannocchie che in ogni caso finirebbero nelle pance degli animali…o dell’uomo? Leggasi per credere i dati spagnoli sugli esperimenti col mais e la fine che hanno fatto i coltivatori biologici vicini, che hanno perso certificazione e contributi comunitari.
Oltre a ciò, occorrono provvedimenti, nel rispetto delle attuali normative in materia di agricoltura e zootecnia biologica, che per cominciare prevedano:

- Tolleranza zero OGM nei prodotti e alimenti biologici e nelle sementi di qualsiasi natura.

- Etichettatura obbligatoria per qualsiasi livello di presenza di OGM in tutti gli altri prodotti agroalimentari, anche al di sotto dell’attuale limite di tolleranza dello 0,9%. Anche negli alimenti convenzionali bisogna introdurre il test di presenza/assenza ed evidenziare con etichette le cosiddette “tracce di ogm”.

- divieto di impiego di alimenti non biologici negli allevamenti biologici.

- Norme regionali/nazionali di coesistenza che prevedano il divieto di rilascio ambientale e coltivazione di qualsiasi OGM.

- Divieto di importazione di OGM per qualsiasi destinazione sotto forma di semi vivi (mais, soia, colza, cotone, biocarburanti, ecc.) che potrebbero contaminare l’ambiente.

- Divieto di somministrazione di alimenti contenenti OGM negli appalti pubblici.

- Pagamento dei danni da inquinamenti, contaminazioni e commistioni in genere da parte dei responsabili: i proprietari dei diritti, i produttori di OGM e i loro commercianti.

- Abrogazione dei diritti di brevetto sulla vita, patrimonio comune di tutti gli esseri umani. Anche perché gli OGM non sono stabili nel tempo e i geni non sono invenzioni ma scoperte.

- Indagini scientifiche indipendenti sui rischi da OGM e loro derivati, prima di ogni autorizzazione alimentare

- Ricorso alla Corte di Giustizia Europea per illegittimità del nuovo regolamento sul Biologico.

- Referendum popolare nazionale consultivo, come previsto dalla direttiva comunitaria, prima di ogni decisione in materia di OGM e loro derivati, e nel rispetto della Costituzione Italiana, in materia di salute ed ambiente non sottoposta a nessun trattato internazionale.

Affinché una volta per tutte, gli OGM vengano spazzati via anche dalle nostre tavole.

Così che un giorno la “pseudo-scienza” la smetterà di scoprire sempre nuove malattie… da essa stessa provocate.

Lasciandoci liberi nell’Agroecologia.

Giuseppe Altieri

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Ottobre 23rd 2008

ESTEROL - OLIO DI RISO

E’ ormai risaputo l’importanza del mangiare bene per tenersi in forma, cercare di non ammalarsi, se possibile, (anche se la febbre è una reazione positiva del corpo grazie alla quale vengono uccisi i batteri) e avere delle analisi del sangue eventualmente nella norma. Un’alimentazione scorretta o ricca di grassi,invece, può far aumentare il livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Perchè è così importante tenere i livelli di colesterolo nella norma? Innanzi tutto bisogna ricordare che il colesterolo è presente nel cervello e serve a sintetizzare e mobilitare gli ormoni prodotti dall’ipofisi. Questi ultimi regolano il metabolismo e quindi sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Il metabolismo dei lipidi, invece, è significatamente influenzato dalle caratteristiche del grasso consumato, quali:

1 Quantità di colesterolo assunto con la dieta

2 Quantità totale di grasso ingerito

3 Rapporto tra acidi saturi e polinsaturi

L’assunzione eccessiva di grassi saturi può far aumentare i livelli di colesterolo nel sangue, il rischio aterogenico, ed anche i trigliceridi con rispettivo aumento del peso corporeo. Le diete ipocaloriche povere di grassi si sono dimostrate inefficaci nel controllo del peso corporeo, perchè il metabolismo rallenta (consumando meno calorie ); mentre nei casi di una dieta eucalorica, i grassi vengono sintetizzati nell’organismo dagli zuccheri. Proprio per questo motivo una dieta basata sull’elimminazione completa dei grassi NON E’ CONSIGLIABILE, nè possibile. Per quanto riguarda la differenza tra acidi grassi saturi e quelli insaturi, bisogna ricordare che i primi sono importanti per il fatto che sono una fonte di energia e rappresentano la nostra riserva energetica dell’organismo. Gli acidi grassi saturi, però, se aumentano in modo incontrollato, fanno salire il livello di colesterolo circolante e sono il determinante primario dell’iperlipidemia. Tra le più pericolose tra le sostanze grasse abbiamo la nostra “amata nutella” e la margarina, che il corpo trasforma una parte in “ciccia”;  una parte è scissa grazie al prezioso “contributo” del fegato e bile; e una parte rimane depositata sulle arterie, causandone un restringimento. Più le arterie si restringono, più aumenta la pressione sanguigna e la possibilità di avere infarti! E allora come ridurre o eliminare del tutto questi problemi? Con ESTEROL, L’OLIO DI RISO vitaminizzato ricco di acidi grassi polinsaturi  essenziali per l’organismo umano, i quali devono essere assunti necessariamente con la dieta, dato che noi non li produciamo. Le ricerche degli ultimi anni, poi, hanno dimostrato che l’apporto di grassi nella dieta deve avvenire tramite nutrienti che contengono acidi grassi saturi ed insaturi in un rapporto ben determinato. L’ESTEROL è un olio di germe di riso che riduce notevolmente l’assorbimento di colesterolo nell’intestino e ne aumenta l’eliminazione con le feci. Esterol, inoltre, riduce la sintesi del colesterolo dagli zuccheri nell’organismo agendo sulla beta-idrossidilmetilglutaril-coenzima-A-reduttasi, riduce le concentrazioni plasmatiche del colesterolo e trigliceridi e come antiaterogenico sicuro ed efficacie nel trattamento delle dispidemie.

Sapore e prezzo è assolutamente accettabile!

L’Esterol, infine, è un importante alimento perchè è  ricco di acidi grassi polinsaturi essenziali che bilanciano quelli saturi, responsabili di possibili malattie cardiocircolatorie.

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Ottobre 10th 2008

MACA (LEPIDIUM MEYENII)

Esiste un alimento naturale che racchiude in se stesso tutti i nutrienti indispensabili al nostro corpo? Una risposta c’è: è la Maca, un tubero andino impiegato da secoli per sopportare le fatiche ad alta quota. La Maca  cresce sulla Puna, un deserto freddo e gelido a più di 4000 m  di altitudine sulle Ande peruviane. Niente alberi, niente fiori, solo un freddo tagliente, nell’azzurro dei suoi cieli immensi. E’ impossibile comprendere come i popoli andini abbiano potuto sopravvivere a questa altezza. La mancanza di ossigeno fa in modo che ogni minima azione richieda uno sforzo intenso. Le faccende quotidiane diventano una vera e propria impresa sportiva, ma i popoli Aymara e Quecha si muovono disinvoltamente sopportando carichi di lavoro che per noi sarebbero impossibili. 4000 sono i metri e altrettanti sono gli anni che  questa preziosa radice viene utilizzata sia dagli INCA che i MAYA per parecchi motivi. Il primo è che la MACA da’ grande energia, senza stimolare il Sistema Nervoso Centrale. Quindi in casi di stress mentale, per esempio, è molto indicata perchè contiene, tra le tante sostanze benefiche, anche il Magnesio che serve a rilassarti. Le antiche popolazioni Americane lo utilizzavano nei casi di sterilità sia maschile che femminile; non a caso, infatti era detta la polvere degli DEI e, come per il Ginseng conosciuto dagli Imperatori Cinesi, erano sostanze conosciute da “pochi eletti”. Per tua fortuna oggi non è più così e tutto è a disposizione di tutti! Io la prendo da qualche anno ormai e vado benissimo prima di una qualsiasi attività fisica perchè aumenta la resistenza alla fatica. L’abbiamo proposta in questi anni a più di un cliente, sia uomini, che donne come integratore alimentare nelle diete ipocaloriche o nei casi di sovrappeso. La Maca, infatti, essendo ricca di tutte le sostanze di cui ha bisogno il nostro organismo, riduce il senso della fame in maniera naturale come una barretta proteica; inoltre,  stimola la diuresi, grazie all’ elevato contenuto di potassio. La Maca si può trovare in pasticche o in polvere. Assunta con continuità dà una grande energia fisica, migliorando le prestazioni!

La Maca è un piccolo tubero a forma di ravanello dal colore giallo chiaro. Lo straordinario valore di questa piccola pianta è quella di concentrare al suo interno tutte le più importanti sostanze nutritive del terreno. E dal terreno a noi il tramite è la Maca che ci fornisce i minerali essenziali per il nostro metabolismo. Essa infatti è ricca di  Ferro, Calcio e Potassio. Questi sono essenziali in quanto la loro mancanza provoca carenze e deficit funzionali. Non essendo prodotti dal nostro  organismo, devono necessariamente essere introdotti con gli alimenti. Oltre ai minerali, la Maca è ricca di aminoacidi essenziali. La Maca è l’alimento vegetale che ne contiene di più. Inoltre questo tubero contiene alcuni alcaloidi che possiedono un’azione stimolante della funzione sessuale.

Come agisce la Maca sul nostro organismo?

La Maca agisce fondamentalmente in due direzioni:  1) fornisce tutti i nutrienti necessari per una sana ed equilibrata attività fisica. Studi di laboratorio hanno dimostrato che la Maca è in grado di evitare la IPOGLICEMIA DA SFORZO, principale responsabile del senso di fatica e della mancata resistenza allo sforzo prolungato.

2) Offre al nostro organismo alcune sostanze in grado di stimolare naturalmente l’attività sessuale.Tale attività, dimostrata in laboratorio da un famoso studio americano, conferma la tradizione andina che afferma che la Maca sia utile nel contrastare l’effetto inibitorio dell’altitudine sull’attività sessuale. Gli Aymara e i Quecha, infatti, affermano che senza Maca il desiderio e la frequenza di rapporti sessuali, a quelle altitudini, si riduce in maniera molto evidente.

POSOLOGIA E COSTI

Per la polvere un cucchiaino da tè la mattina insieme alla colazione. Nel caso facessi sport un altro prima dell’attività fisica.   15 euro per 90 gr.

Le pasticche se ne prendono 2 o 3 al giorno  e costano 19.9 euro

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Ottobre 2nd 2008

GLUCOSAMINA VEGETALE (ANTIDOLORIFICO)

Se sei stanco di soffrire per dolori vari come artrite, artrosi, tendiniti o dolori alle articolazioni di varia natura ecco per te la soluzione a ogni problema: la Ditta Marcus Rohrer, la stessa che fa la spirulina,( da noi usata ormai da parecchio tempo con ottimi risultati) ha presentato la Glucosamina Cloridrato.Estratta da APERGYLLUS NIGER al 100% vegetale, viene confezionata sempre in bottigliette di vetro scuro per mantenere tutte le proprietà organolettiche. La Gluocosamina di Marcus Rohrer, rispetto per esempio alla glucosamina solfato, viene assimilata in quantita’ maggiore dal nostro organismo. Per portare solamente alcuni dati, assumendo 1500 mg di glucosamina solfato le cellule ne assorbono solo 975 mg; mentre con 1500 mg di Glucosamina Cloridrato c’è una assunzione di 1246 mg di glucosamina pura. Più glucosamina le cellule assorbono, più veloce è la guarigione rispetto a patologie croniche, come artrosi, tendiniti; è molto indicata anche per traumi recenti, come capita spesso agli sportivi. Io per esempio facevo atletica leggera a livello agonistico e quindi, facendo una intensa preparazione fisica, incorrevo spesso in tendiniti o infiammazioni di varia natura che risolvevo con la cartillagine di squalo. La cartillagine di squalo è ricca di glucosamina e a fine scatola e con uno stop forzato dell’attività fisica finivano i dolori!

Un’altra qualità della Glucosamina Cloridrato sta nel fatto che essendo di origine vegetale al 100% non va contro i principi di chi è vegetariano o vegano,(  dato che non è estratta dalla cartillagine di squalo ) e può essere assunta in caso di allergie a crostacei. La confezione è da 60 tavolette, se ne prendono 2 al giorno e stanno dando ottimi risultati!

Rispetto alla glucosamina solfato, che richiede un integrazione di altre sostanze per mantenere la stabilità del prodotto, quella cloridrato è di natura stabile e soprattutto è altamente biodisponibile. Essere più biodisponibile vuol dire che l’organismo riconosce la sostanza più velocemente e qiundi viene assimilata  con tempi minori rispetto ad altri prodotti. E le tue giunture gioiscono!!

Buona camminata!

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Settembre 6th 2008

FUCOXANTINA - ADIPESINA (DIMAGRANTE)

La Fucoxantina è il pigmento naturale che dà il caratteristico colore all’alga bruna WAKAME, ingrediente della zuppa di miso e dell’insalata di alghe giapponese.

La sua funzione è soprattutto quella di favorire la riduzione, in maniera visibile, del peso corporeo attraverso una progressiva diminuzione del grasso bianco, presente soprattutto nella zona addominale.

Con un nuovo e innovativo approccio al controllo del peso, è stato provato che la Fucoxantina aiuta notevolmente l’organismo a metabolizzare, in maniera naturale, il grasso accumulato in eccesso, che di solito rappresenta l’ultima risorsa utilizzata per la produzione di energia. Recenti studi hanno dimostrato che l’estratto di alga Wakame ad elevato contenuto di Fucoxantina, è in grado di innescare un meccanismo di termogenesi adattiva con azione principalmente sul tessuto adiposo bianco. Quest’ultimo è formato da due diversi tipi di cellule che costituiscono il grasso: grasso bianco e grasso bruno.

Gli Adipociti ( grasso bianco) sono piuttosto voluminosi e ciascuna cellula contiene una sola grande goccia di lipidi. Immagazzinano energia prevalentemente sotto forma di trigliceridi, il tipo di grasso che favorisce la formazione dell’aumento del girovita in un numero sempre crescente di persone.

Il grasso bruno, invece, (così chiamato per il suo colore) è quello che prevale in gran quantità nei neonati e va quasi scomparendo con il crescere dell’età. Le sue cellule regolano l’attività termogenica, cioè la produzione di calore, che aumenta in risposta all’esposizione al freddo e all’aumento dell’introito calorico. La Fucoxantina, dunque, a livello chimico è in grado di azionare una reazione catabolica direttamente sul nostro sistema metabolico. Con l’aggiunta di sostanze come Guaranà, Tè verde ( Termogenesi); Banaba- Caffè verde, Carciofo e Otrosifon con azione drenante la ditta Dietalinea ha tirato fuori dal cilindro ADIPESINA un prodotto veramente buono nel diminuire la famigerata “pancetta” dei nostri simpatici clienti!! Al momento, tra tutti i dimagranti è quello che non sta reggendo confronti con nessun altro prodotto!

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Agosto 1st 2008

Goji ( DEPURATIVO)

Il Goji (Lycium Barbarum)è un arbusto deciduo perenne, che può raggiungere fino ai 3 metri di altezza. I frutti sono bacche di colore rosso intenso a forma ellissoidale e crescono su viti rampicanti nelle zone montane tra il Tibet e la Mongolia. Le bacche di GOJI sono soprannominate “frutto della felicità”, in virtù del senso di benessere che ti dà assumendo questo succo dal sapore gradevole (stranamente!). Prove di laboratorio hanno rilevato una effettiva attività antiossidante con successiva trasformazione di radicali liberi!

Il succo di GOJI, OTTENUTO DAL frutto, contiene molecole di rilevanza scientifica:

1 polisaccaridi, la cui funzione la letteratura scientifica internazionale conferma responsabili della naturale attività di sostegno del Sistema Immunitario; i polisaccaridi agiscono come potenti adattogeni (come il Ginseng), proteggendo il corpo quando per troppo tempo lo hai sottoposto a periodi particolarmente stressanti.

2 Steroli e acidi grassi essenziali, che contribuiscono a controllare in maniera naturale i livelli di colesterolo.

3 Betaina, sostanza naturale conosciuta per le proprietà DISINTOSSICANTI SUL FEGATO.

Ritroviamo, inoltre Flavonoidi, Aminoacidi essenziali e non; carotenoidi ( betacarotene, zeaxantina, luteina e licopene che supportano la funzione visiva);non possono mancare poi, vitamine e minerali. Insomma un prodotto veramente completo che ti dà la giusta carica al mattino quando ti alzi, togliendoti quel torpore eccessivo che se ne và a volte solo nel pomeriggio!è un ottimo Antiossidante naturale, un complesso di sostanze naturali tra cui Uva Rossa succo, Licopene e Resveratrolo. Allora ricapitolando che fà questo GOJI TIBETANO? Contrasta la formazione di radicali liberi, che sono responsabili dei processi di invecchiamento cellulare ed è un ottimo depurativo epatico e drenante. E quando il fegato è “Pulito” tu hai più energia. I primi giorni, visto che l’ho provato anch’io il prodotto, è leggermente lassativo, ma poi con il passare dei giorni l’azione sull’intestino diminuisce gradualmente ritornando sui livelli di prima.
L’ho preso questa primavera e mi ha tolto alcuni fastidi tipici per me durante questa stagione, visto che il mio organo più debole e (più forte) è proprio il fegato!

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Luglio 18th 2008

Vedyben

Dalla Vegetal-Progress ecco che arriva una novità importante: VEDYBEN.

E’ un prodotto a base di Aronia, Mirtillo nero, Sambuco, e Ribes nero.Serve a migliorare uno dei nostri sensi più importanti: La Vista. I frutti di colore scuro, come questi sopra citati, sono ricchi di antocianine e servono a migliorare la vista notturna, e in generale la qualità della vista. Questo prodotto nello specifico è adatto per te che guidi molto, e soprattutto la sera, per chi sta molto tempo davanti al computer. E’ indicato anche per studenti, anziani, Diabetici per il controllo della retinopatia, Miopi, e per chi soffre di Uveiti e per i Piloti.

L’Aronia (Aronia Melanocarpa) è una rosacea originaria del Nordamerica. Le sue bacche sono da tempo utilizzate dai nativi americani e dalle popolazioni siberiane. E’, infatti, grazie agli studi portati avanti dal biologo russo Ivan Mitschurin che si è potuto riscontrare un alto contenuto di antocianine (1480 mg/100 gr di bacche fresche). Il test ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) che misura l’attività antiossidante dei cibi ha fornito per l’Aronia uno dei risultati più alti mai registrati: 16100 micromoli di Trolox eq. per 100gr. Inoltre recenti studi hanno evidenziato l’efficacia dell’Aronia nella riduzione dell’infiammazione dell’uvea (uveiti).

Il Sambuco, invece, oltre a crescere in Europa, si trova anche in Africa del nord, e in Asia ed è usato come alimento da molte popolazioni di queste zone da sempre. Anche in questo caso la percentuale di antocianine dalle bacche di Sambuco è molto alto: fino a 1600 mg per 100 gr di bacche fresche, ed è il più elevato di tutti i frutti.

Il Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L.)cresce nelle zone temperate e subartiche del pianeta. E’ molto importante per il miglioramento della visione notturna a tal punto che divenne famosa durante la seconda guerra mondiale perchè i piloti Irlandesi della RAF mangiando molta marmellata di mirtillo incrementarono le loro prestazioni nei combattimenti notturni! Il Mirtillo, infatti, aumenta la rodopsina in maniera considerevole già dopo mezz’ora dall’assunzione.La rodopsina ( anche nota come porpora retinica) è un pigmento della retina responsabile sia della formazione delle cellule fotorecettori, sia dei primi eventi nella percezione della luce. Il prodotto in generale allevia i sintomi della retinite pigmentosa. L’attività fotoprotettiva degli estratti di bacche di Mirtillo sulla retina è stata dimostrata dallo studio del dott. Jang nel 2005 su cellule retiniche sottoposte a stress fotossidativo.

Il Ribes nero, infine, è tipico delle zone dell’Asia Settentrionale e anche nell’Europa Centrale e Settentrionale. Il nome deriva dall’arabo ribas che significa dal sapore acidulo. Anche per questa pianta la sua notorietà crebbe durante la seconda Guerra Mondiale e soprattutto in Gran Bretagna. Il governo di allora ne incentivò la coltivazione perchè ricca di vitamina C, che all’epoca scarseggiava. Alla fine della Guerra, poi, i frutti vennero spremuti per fare degli sciroppi per bambini.

Anche per quanto riguarda il Ribes nero, studi giapponesi hanno rilevato alte concentrazioni di rodopsina (porpora retinica).

Io lo sto provando e dopo una settimana sto notando un miglioramento per quanto riguarda l’Astenopatia (sindrome da affaticamento visivo); leggo e uso il computer abbastanza spesso, anche se mi stanca gli occhi!

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Luglio 10th 2008

COSA PORTARSI PER LE VACANZE?

Finalmente le vacanze! Cosa portarsi di utile?

Innanzi tutto i fermenti lattici non devono mancare mai, a maggior ragione se vai in un paese tropicale. In questi posti è molto importante non dimenticare l’olio essenziale di limone per l’acqua da bere. Si perchè il limone ha proprietà antibatteriche molto grandi e l’olio è un concentrato di principi attivi, dunque ne pootenzia l’azione rispetto alla semplice spremuta di limone. Rimanendo nei tropici, per non essere disturbato dalle zanzare, devi assumere una buona quantità di capsule (almeno 6 al giorno) di Alga Spirulina. La Spirulina è un’alga d’acqua dolce che non contiene iodio, è ricca di vitamine e minerali, e oltre ad essere un energetico, cambia l’odore della pelle (come i fumatori per esempio) e non vieni “assalito” dalle zanzare. Se vai al mare, oltre alle creme protettive per i raggi solari, e’ altrettanto importante portarsi un ottimo dopo sole per farti dormire meglio la notte. Uno di questi è l’olio di jojoba che fa da lenitivo, idratante e antinfiammatorio, o per la scottatura classica da esposizione prolungata al sole. Si assorbe molto bene, ma se non hai dimestichezza con gli olii, va molto bene anche il gel d’aloe.

Per il dopo puntura d’insetto, qualsiasi esso sia, è ottimo il Rescue Remedy il rimedio dei fiori di Bach. Ne basta una sola goccia sulla bolla per lenire velocemente il fastidioso prurito. In più il Rescue Remedy se ne possono assumere 4 gocce sotto la lingua nei casi di forte spavento improvviso. Anche qiu l’azione calmante è immediato.

Se hai un figlio un pò “irreqiueto” allora ti consiglio di mettere in valigia il “Sangre de Drago” dall’amazzonia con furore!! E’ un cicatrizzante eccezionale per le escoriazioni e ferite. ( Giocando a pallone a volte anch’io ne ho avuto bisogno, sperimentandone la grande efficacia! Blocca subito la produzione di siero formando velocemente la crosta.

Tintura Madre di Propoli, non si sa mai un raffreddore o un febbretta passegera. Per la dissenteria, che può capitare al mare, in abbinamento alla propoli l’olio essenziale di Tea Tree Oil, che neutralizza gram positivi, gram negativi e funghi.

A questo punto buone vacanze!

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Luglio 3rd 2008

DIETE E INTEGRATORI PER L’ESTATE

Buon giorno a tutti!

Innanzi tutto adesso che è arrivato il gran caldo “approfittiamo” per diminuire il consumo di carne! (Non se ne abbiano i miei vicini macellai!). La carne è scaldante perchè ha più calorie della frutta e verdura e dunque senti più caldo. Salvo nei casi in cui stai facendo una dieta rigorosa.. vedi tu. Ma con questo caldo hai comunque meno fame e puoi seguire meglio i miei consigli.

Bevi solo quando hai sete, e non ogni 15 min come si sente dire. Bevendo spesso, infatti, alteri il meccanismo della sete, che è regolato dall’ Ipotalamo e in più puoi affaticare i Reni, i quali non sono impegnati a filtrare l’acqua, ma soltanto a eliminarla. Insomma poca carne e se vuoi aumenta il pesce; con le spine, però, come orata, persico ecc. ecc., ma non i crostacei.

Tisane diuretiche, in questa stagione, è meglio evitarle perchè abbassano un pò la pressione; inoltre sudando perdi molti liquidi e sali minerali. Ecco allora che arriva in tuo aiuto il MULTICOMPLEX(24 bustine a 9,9e), integratore salino a base di Potassio, Magnesio, Sali minerali, Q10 e Taurina, che dà energia. E’ un ottimo prodotto che sto provando anch’io a cui puoi associare tranquillamente 1 o 2 gr. di Vitamina C estratta dalla Rosa Canina. Tra le molteplici funzioni che svolge la Vitamina C, c’è anche quella di mantenere in equilibrio la temperatura corporea. Quindi sopporti meglio il caldo! Inoltre ti dà tono e vigore, perchè stimola in maniera naturale la coorteccia surrenale, responsabile della nostra energia di base (le nostre batterie ricaricabili per capirci!!).

Infine un ciclo di 2 mesi di Betacarotene è altrettanto importante per abituare la tua pelle ai raggi solari, evitando fastidiosi eritemi  e bruciature.

Poco o niente Vino Rosso, yang per la Medicina Tradizionale Cinese, quindi anch’esso scaldante.

Al posto della carne puoi integrare nella tua dieta il tofu, formaggio di soya, di colore bianco, yin per la MTC qiundi NON SCALDANTE ( se non l’hai ancora provato fallo subito è un esperienza da non perdere! ). Ti consiglio quello naturale senza spezie e di farlo a cubetti, un filo d’olio sulla padella antiaderente, e in 5 minuti è fatto. Nel caso puoi aggiungere un pò di sesamo che non guasta. La soya è un legume ( bio e non OGM quello che trovi in erboristeria ), quindi sono proteine vegetali che possono sostituire la carne. E con un grammo di VITAMINA C si quintuplica l’assunzione di Ferro. Ad esempio se nel tofu c’è il 5% di ferro per etto, con 1 gr. di VITAMINA C arrivi al 25% di Ferro assorbito.

Il tofu rispetto ai fagioli o alle lenticchie non dà problemi di gas e gonfiore intestinale, pur esssendo un legume. E’ leggero e facilmente digeribile; infatti è ottimo per la cena dove è comunque sempre meglio non appesantirti!

Buon Appetito!!

MASSIMO BOZZI Naturopata

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