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Ottobre 27th 2008

OGM SI- OGM NO NEL BIOLOGICO

Gentilissimi

-stiamo partendo con una serie di iniziative i materia di OGM e tolleranza zero in agricoltura biologica e nelle sementi di qualsiasi natura

per cui contiamo anche sul vostro fondamentale  aiuto alla nostra Accademia Mediterranea di Agroecologia e al comitato tecnico scientifico e legale di riferimento

allego una nota di commento recente alle notizie apparse su Greenplanet

con alcune proposte operative che sto preparando nei dettagli in questi giorni, su iniziativa di AAM Terra Nuova e molte altre associazioni nazionali che sono contro ogni soglia di tolleranza (tanto peggio se confusa …ad arte?… con i cosiddetti limiti dirilevabilità , come recentemente chiesto dalla Coalizione Liberi da OGM ….

…allo 0,1% invece che 0,9%… il che non cambia la sostanza di consentire le contaminazioni da ogm e quindi le successive coltivazioni… costringendo i consumatori a sopportare alimenti biologici con ogm nascosti)

stiamo lavorando per mantenere il biologico in “Purezza” e con esso difendere tutta l’agricoltura europea e Italiana dagli OGM

Credo che il ministro Zaia non dovrebbe farsi sfuggire l’occasione di istituire il Referendum Popolare previsto dalla Direttiva Comunitaria prima di ogni decisione in materia di OGM

chiamando il Popolo a decidere di chiudere l’italia agli OGM

cordiali saluti

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo

Studio Agernova

Servizi Avanzati per l’Agroecologia e la Ricerca

www.mangiacomeparli.net - news (informazioni su PSR e OGM)

tel 075-8947433

347-4259872

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Questo è il comunicato ufficiale  firmato dal Presidente di Slow Food per la Cosiddetta Coalizione Liberi da OGM, pubblicato dal sito Greenplanet.net; essi sono disponibili ad avere una tollaranza di ogm nel biologico dello 0,1%… ma così non si difende il biologico, bensì lo si uccide

siamo molto preoccupati e speriamo in un celere ravvedimento della coalizione verso la tolleranza ZERO assoluto di ogm nel biologico

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(COMUNICATO DI GREEENPLANET)

Difendiamo il biologico dagli Ogm! DÌ 02 OTTOBRE 2008 17:53 

«Il biologico non può ammettere il transgenico e bene hanno fatto Coldiretti, Legambiente e Aiab - presentando ieri la Biodomenica del prossimo 5 ottobre - a esprimere le loro fondate preoccupazioni a proposito del nuovo regolamento UE sull’agricoltura biologica, che dal 1° gennaio 2009 rischia di danneggiare seriamente l’intero comparto della produzione bio».

Lo ha dichiarato Roberto Burdese, portavoce della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm e Presidente di Slow Food Italia, contestando le dichiarazioni di Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, secondo il quale in questo modo si farebbe disinformazione a proposito del biologico.

«Stabilire una soglia dello 0.9% per la contaminazione accidentale da Ogm nel biologico (ovvero la soglia minima, al di sopra della quale è impossibile etichettare un prodotto come Biologico) significa azzerare qualunque garanzia nei confronti del consumatore. Lo abbiamo contestato, come Coalizione, quando la normativa era ancora in discussione; lo ha contestato il Parlamento Europeo che ha chiesto (con un voto a larghissima maggioranza) che la soglia venisse fissata allo 0,1%, ovvero allo zero tecnico misurabile; lo contestiamo adesso che la norma sta per entrare in vigore» ha ribadito Burdese.

«Il Governo Italiano deve difendere un comparto produttivo fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista dell’immagine del made in Italy in ambito alimentare: è urgente che il Ministero dell’Agricoltura valuti la possibilità di un decreto restrittivo che porti la soglia italiana allo 0.1%. E se questo significa fronteggiare con l’Unione Europea una procedura di infrazione, il Ministero sappia che avrà al suo fianco le 32 organizzazioni che fanno parte della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm, alle quali si riferiscono oltre 10 milioni di imprese e consumatori».

«Minimizzare il problema» conclude Roberto Burdese «non serve a nessuno, se non a quelle industrie alimentari che possono trarre vantaggio da una situazione meno disciplinata; ma certo non serve né ai consumatori, che hanno il diritto di sapere che tipo di prodotti acquistano, né ai produttori biologici di piccola e media scala, che in Italia sono la stragrande maggioranza».

LA COALIZIONE ITALIAEUROPA LIBERI DA OGM E’ COMPOSTA DALLE SEGUENTI ORGANIZZAZIONI: Acli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Avis, Cia, Cic, Città del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Coop, Copagri, Fedagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food Italia, Unci, Vas, Wwf.

Il coordinatore della Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm è Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia.

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questa è la risposta del Prof. Giuseppe Altieri

Fermiamo il  CAV(I)LLO DI TROIA.

OGM ed Agricoltura Biologica: i rischi di un Regolamento illegittimo ed anticostituzionale e le vertenze da attivare con la massima urgenza a livello nazionale ed europeo 


Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e “coesistenze”

OGM nel biologico allo 0,9% dal 1 gennaio 2009? Allo 0,1%  per Decreto Ministeriale, su richiesta esplicita della Coalizione liberi da OGM?

Non sarebbe ora di finirla con questa sceneggiata delle “soglie di (in)tolleranza” di ogm nel Biologico e/o dei falsi “limiti di rilevabilità”,  inventati ad arte per far passare livelli “tollerati” di inquinamento da ogm negli alimenti… addirittura in quelli Biologici (per di più senza etichettature, ndr)?

0,1% (1 grammo per kg) o 0,9% (9 grammi per kg) sono in pratica la stessa cosa… un “Cavillo di Troia” che consentirebbe alle Multinazionali Agrochimicotransgeniche di:

- fregare i consumatori e i produttori agricoli Europei (in particolare quelli biologici italiani), rendendo praticamente impossibile consumare alimenti ogm free, con aumento dell’insicurezza sociale complessiva e dei rischi per la salute dei consumatori, non essendoci più filiere 100% ogm free per legge. Ciò creerebbe una confusione tra i produttori e i consumatori, con grosso calo dei consumi biologici (confermato dal sondaggio Coldiretti), aggravio dei costi e grossi rischi di inquinamenti e contaminazioni per chi intendesse certificare prodotti al 100% ogm free, grazie all’importazione di materie prime biologiche a basso costo dai paesi “contaminati” da OGM. Oggi in Italia siamo ancora liberi da ogm, grazie all’assenza di coltivazioni transgeniche  ed alla tolleranza ZEROGM nelle sementi e nei prodotti biologici e di origine protetta e garantita.

- rendere vani i controlli e le persecuzioni di reato sulle contaminazioni da ogm, attraverso il criterio di tolleranza ed “accidentalità” delle contaminazioni ed inquinamenti, che scaricano dalle responsabilità i produttori e commercianti di OGM. Le contaminazioni da ogm in realtà sono oggi perfettamente evitabili coltivando, e non solo in modo biologico, in Italia o in Europa. 

- favorire le importazioni di prodotti biologici da paesi contaminati con ogm a scapito delle coltivazioni tradizionali italiane ed europee e della biodiversità autoctona  e di qualità, adattata all’ambiente Agroecologico locale che si esprime attraverso i prodotti tipici di un territorio. L’italia, con un patrimonio agroalimentare inimitabile, deve mantenere la “purezza genetica” dei suoi prodotti agricoli, quale occasione storica di rilancio nel mondo intero e non rischiare la fine delle sue tradizioni Agroecologiche, per gli interessi dei grossi commercianti internazionali ed importatori senza scrupoli, che intendono sottoporci al brevetto sugli ogm.

- attraverso la falsa propaganda delle contaminazioni inevitabili, inducendo i consumatori a pensare che l’Italia e l’Europa sono già contaminate irreversibilmente con gli OGM, creare la condizione  necessaria (accettazione di livelli di tolleranze di ogm in tutte le filiere agroalimentari) per poter aprire alle successive coltivazioni di OGM ed alle effettive contaminazioni, a quel punto inevitabili. 

Oggi, di fatto, la tolleranza zero OGM nel biologico difende tutta l’agricoltura italiana ed Europea dalle “commistioni di coltivazioni con ogm”, che contaminerebbero “naturalmente” e non accidentalmente tutte le alte forme di agricoltura, in maniera irreversibile.  Ciò presuppone il reato di mancato rispetto della “coesistenza”, su cui si è pronunciata la Corte Costituzionale italiana, giustificando le Regioni OGM Free rimandando a norme di “coesistenza con gli ogm” che possono riguardare solo il mercato delle merci e gli scaffali di vendita, tra prodotti importati contaminati da OGM ed etichettati ad hoc e prodotti di coltivazione nazionali ed europei, rigorosamente OGM free.

Si ricorda che nei prodotti agricoli convenzionali è già accettata una soglia (costituzionalmente illegittima) di tolleranza di OGM, senza etichettatura, dello 0,9%.

- Con le cosiddette soglie di Tolleranza di ogm diventa inoltre impossibile la gestione e le persecuzione degli inquinamenti accidentali o dolosi/colposi, cosicchè le contaminazioni da ogm potrebbero diventare a quel punto irreversibili, con necessità futura di progressivo aumento delle cosiddette (in) “tolleranze” di ogm in tutti gli alimenti. 

Grazie alla tolleranza zero nelle sementi di qualsiasi natura e negli alimenti biologici, non ci sono contaminazioni o inquinamenti da ogm nelle produzioni agricole Italiane e nei prodotti biologici sul mercato, in quanto con i criteri analitici di presenza/assenza, le partite di semi contaminati vengono rispedite al mittente estero e i prodotti inquinati da ogm non possono essere etichettati come biologici. 

Inoltre i prodotti DOP e IGP, essendo d’origine protetta europea, non dovrebbero contenere tracce di ogm.

- Soglie di tolleranza e limiti di rilevabilità:

Il limite di rilevabilità non c’entra nulla con la soglia di tolleranza. Esso infatti corrisponde alla singola particella di OGM (DNA manipolato), che può essere presente o meno nel campione di analisi, amplificata in maniera sufficiente attraverso il metodo di analisi che la riproduce in un tempo adeguato (PCR Real time), rilevata con criterio di presenza/assenza (analisi qualitativa).

La tolleranza di ogm nel biologico deve rimanere ZERO, senza nessuna virgola, mantenendo la ”purezza”del   biologico al 100% libero da OGM, e la conseguente possibilità di perseguire i responsabili dell’inquinamento genetico e delle eventuali contaminazioni ambientali.

Inoltre va introdotto il test di presenza /assenza di ogm con etichettatura di qualsiasi presenza di ogm anche nei prodotti convenzionali, per il rispetto della libertà costituzionale dei consumatori e del principio di precauzione europeo

Trattandosi di materia riguardante le sovranità nazionali è necessario inoltre ottemperare all’obbligatorio referendum popolare consultivo prima di ogni decisione in materia di OGM, in base a quanto previsto dalla Direttiva Comunitaria in materia di OGM

Credo che il Ministro ZAIA non si farà sfuggire l’occasione di chiamare il popolo a decidere di chiudere l’Italia agli OGM.


Giuseppe Altieri, Agroecologo

Studio Agernova

Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita 

(si allega nota tecnica): 


I LIMITI DI RILEVABILITA’ degli OGM negli alimenti biologici  (e non).

Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e/o “coesistenze” 


di Giuseppe Altieri

Le analisi qualitative o di presenza assenza, consentono di rilevare il singolo DNA modificato presente in un campione di analisi…per cui sono precise ,anzi precisissime

bisogna fare bene i campionamenti quando le contaminazioni sono di livello minimo

ma, alla fine, se c’è l’OGM in un campione d’analisi lo si rileva ….

e, se c’è in un lotto di merci, attraverso il giusto campionamento l’OGM si trova…

l’importante è che, se abbiamo un singolo DNA modificato o un quantitativo molto basso nel campione d’analilizzare,

per far “accendere” il rilevatore di presenza… è necessario che l’analisi che lo individua e moltiplica, la PCR (e si può “moltiplicare” solo se l’OGM è “presente” …ovviamente, ndr)

faccia un numero di replicazioni (moltiplicazioni del dna transgenico) sufficiente…

e per far ciò ci vuole un certo tempo (si chiama infatti analisi di PCR Real Time)

Se nel campione l’OGM non c’è non c’è… puoi fare le replicazioni che vuoi….

Ma bisogna sempre aspettare il tempo giusto per il necessario numero minimo di replicazioni affinchè siamo sicuri dell’Assenza di ogm…

altrimenti ci potrebbero fregare con bassi livelli di contaminazioni se non aspettiamo il numero minimo di replicazioni necessario alla rilevazione di quel dato evento OGM

(è quello che provano a  fare le multinazionali cercando di condizionare gli standard di analisi ….

dove gli scienziati chiedono il numero minimo di replicazioni sufficiente al rilievo di presenza e il relativo tempo necessario….

mentre loro indicano un tempo minore per eseguire l’analisi…

anche se, poi, ci sono altre analisi  che si basano sull’illuminescenza  le quali, legando l’OGM a un colore specifico possono evidenziare ogni singola presenza con un metodo luminoso…

sensibilissimo in senso qualitativo (presenza /assenza dell’OGM, ma non preciso rispetto alle quantità di ogm presenti nel campione d’analisi

lo stesso tipo di analisi real Time inoltre ci da un’idea della quantità di OGM presente in un campione d’analisi, in quanto  sarà proporzionale al numero di replicazioni necessarie, affinchè la presenza di ogm  venga rilevata (tempo dell’analisi)

ma i dati di quantità ovviamente non sono mai precisi …e infatti si dice che sotto lo 0,1% (1 grammo /KG)… possiamo solo dire che l’ogm c’è  ma non sappiamo quanto ce ne è…

(a dir il vero il limite di rilevazione quantitativo dovrebbe essere 0,049%… per cui fino a quel punto dovremmo avere dati precisi sulle quantità…

un limite  minore al limite di rilevazione qualitativo ipotizzato dalla coalizione Liberi da OGM… che evidentemente non è informata a dovere…

i signori dell’ISPRA  JRC  di Varese, Marco Mazzara e Van Der Eede, hanno la responsabilità in tal senso… nel Laboratorio Ufficiale Europeo

il problema è che ora lavorano solo sulle analisi quantitative perchè le norme UE consentono le cosiddette “Tolleranze”

ed infatti si son rifiutati di venire a relazionare al nostro convegno di Bologna al SANA dove chiedevamo loro i criteri di rilevazione di Presenza degli ogm

quindi il limite di rilevabilità qualitativo di Presenza /assenza dipenderà anche dal tempo  che diamo all’analisi per replicare a sufficienza il DNA transgenico…

e, in teoria, corrisponde sempre alla singola particella di dna ogm presente nel campione d’analisi e, quindi, al rapporto tra il peso di un singolo dna transgenico e il totale del peso del dna estratto dal campione

(stiamo parlando di valori 0,009% e anche meno a volte)…

insomma, l’importante è che la legge stabilisca la tolleranza zero OGM nel Biologico, che il metodo di analisi sia appropriato e valutato in termini qualitativi e che il campionamento sia fatto bene…

a quel punto…se sfugge qualche ogm … è perchè non lo abbiamo trovato…

ma se lo troviamo dobbiamo perseguirlo… o almeno etichettarlo, fuori dall’Agricoltura e dagli alimenti Biologici

Se gli concediamo la minima soglia di tolleranza… ci sfugge del tutto…

sia al controllo che nell’ambiente e, a quel punto,saremmo fregati… irreversibilmente

Vogliamo evitare almeno le contaminazioni “evitabili” da OGM?

o vogliamo che, attraverso la “tolleranza” esse diventino irreversibili

Non sono gli OGM ad essere contaminati dal Biologico… essi non subiscono danni…

bensì li impongono… e si impongono

sfuggendo alla scienza e alla politica

…ma non al Diritto ed alla Giustizia

ciao a tutti

Giuseppe Altieri

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Settembre 24th 2008

CAMBIO DI STAGIONE!! TI SENTI SPOSSATO?

L’estate questa volta è finita anche per il calendario! E dunque, sei un pò giù di corda? Ma no dai, in fondo con tutto quel  caldo si lavora anche male, sempre con l’aria condizionata che fa pure male! Meglio un pò di freschetto che ri-alza la pressione. E poi l’autunno con tutti quei colori, come si fa a non amarlo? Comunque a Roma in Largo Somalia,8 ci siamo  noi sempre pronti a darti il consiglio migliore per risalire la china e per non lasciarsi andare ai primi raffreddori!! No no!! Vade Retro Virus !!

E allora in primis direi di cominciare con una bella tisanuccia con malva-altea-finocchio-timo ed eucalipto con proprietà antinfiammatorie, antinfluenzali ed espettoranti per tonificare i polmoni che in questa stagione subiscono maggiore stress. I polmoni sono collegati (secondo la Medicina Tradizionale Cinese ) energeticamente e poi fisiologicamente all’intestino. Se va in eccesso un organo va calo il secondo ad esso collegato. L’intestino nello specifico (chiamato anche 2° cervello, non a caso ) ha bisogno di fermenti lattici per riequilibrare la flora batterica responsabile delle nostre difese immunitarie. E’ proprio nell’intestino che si formano le Immuno globuline, le cellule che rispondono agli attacchi degli agenti patogeni esterni, difendendoci dai virus e batteri di varia natura. Ecco perchè è molto importante l’alimentazione, perchè se mangi alimenti che mal digerisci, rimangono dei frammenti di cibo che fermentando permettono il proliferare di batteri patogeni. Inoltre una situazione di stress prolungato può contribuire ad abbassare ulteriormente le nostre difese con conseguenze  abbastanza prevedibili.

Dunque il test per le intolleranze alimentari diventa importante per sapere cosa devi mangiare e cosa, invece è meglio evitare. Nel caso facessi sport, poi, non devono mancare integratori alimentari naturali come l’alga Spirulina ricca di vitamine e minerali che ti danno un grande aiuto nel tono generale e quindi rinforza anche il tuo sistema immunitario. In autunno l’organismo subisce un processo di depauperazione di sali minerali tipico della stagione e allora via con sali minerali e vitamine! Proprio come gli alberi perdono le foglie, noi perdiamo i capelli e i sali minerali ! MICROCOSMO E’ MACROCOSMO !

Massimo Bozzi  Naturopata

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Luglio 24th 2008

2012! ECCOLO!! MA CHE SUCCEDERA’??

Questa volta non vi parlerò nè di erbe, integratori o vitamine; vi parlerò di quello che sicuramente accadrà .. qualcosa che toccherà tutti noi umani nel più profondo del nostro animo. Dal punto di vista astronomico ci sarà un “semplice” allineamento di più pianeti del nostro Sistema Solare. Dato che ogni pianeta ha la sua forza di gravità e quindi il suo MAGNETISMO, questa evento porterà ad un cambiamento importante anche sul nostro pianeta. Quello che alcuni scienziati stanno verificando è l’entrata di tutto il Sistema Solare nella Cintura Fotonica. Che cos’è la Cintura Fotonica? E’ una nube interstellare di particelle di luce ( fotoni ) ad alta intensità energetica. Una specie di pulviscolo, insomma! L’attrito di queste particelle con il nostro Sistema Solare, e qiundi con la Terra, produce calore. (Un esempio potrebbe essere quello dello Space Shuttle quando rientra nell’atmosfera terrestre e tende ad infiammarsi ). E’ questa la vera ragione del riscaldamento globale. Anche l’attività del Sole sta aumentando, con l’incremento delle Tempeste Solari. Altro calore/energia che arriva sul Pianeta. Il calore in fisica si trasforma in aumento cinetico delle particelle. Atomi, protoni ed elettroni si muovono ad una velocità maggiore. Anche le nostre cellule sono formate da questi componenti, e dunque, questa accelerazione cinetica interagisce con il nostro DNA portando dei cambiamenti. Per fare un esempio, è come se ora tutto il pianeta, e quindi tutti gli uomini, stessero facendo una “cura omeopatica”. E la cura consiste nel tirar fuori tutti i nostri sentimenti,( dalla rabbia alla depressione, ma anche gioia, senso di appartenenza e Unità con gli altri) oppure le personalità nascoste che, grazie alla Luce che sta arrivando, escono allo scoperto. E questo ti scuote, non è vero?! Ma allora che tipo di cura è, ti stai chiedendo? Giusto, dico io, ma dipende da come sei fatto tu e da quale sentimento hai bisogno di “liberarti prima”, bello o brutto che sia! Siamo qui sul Pianeta Terra per sperimentare più cose insieme. E allora, come nelle cure depurative, può succedere a volte che il soggetto manifesti sfoghi sulla pelle che prima non aveva!

Ottimo, vuol dire che la cura funziona! Ma non ci sarà nessuna Catastrofe, come sperano molti fanatici o persone a cui piace mandare nell’etere notizie di paura! Basta con le paure, abbiamo i telegiornali per questo! Dobbiamo renderci conto che non abbiamo nulla da perdere e che possiamo decretare per noi GUARIGIONE E ABBONDANZA, basta volerlo! Ecco che cos’è il 2012: uscire dai vecchi schemi mentali, da tutti i tipi di dipendenza che ci zavorrano e non ci rendono liberi. La differenza rispetto a una decina d’anni fa, sta nel fatto che adesso hai più aiuti dall’esterno, perchè esistono persone che questo cammino lo hanno già iniziato e possono, se tu vuoi, aiutarti a prendere la strada giusta. Tutto è nelle tue mani, spetta a te decidere!

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