Archive for Ottobre, 2008

Ottobre 27th 2008

OGM SI- OGM NO NEL BIOLOGICO

Gentilissimi

-stiamo partendo con una serie di iniziative i materia di OGM e tolleranza zero in agricoltura biologica e nelle sementi di qualsiasi natura

per cui contiamo anche sul vostro fondamentale  aiuto alla nostra Accademia Mediterranea di Agroecologia e al comitato tecnico scientifico e legale di riferimento

allego una nota di commento recente alle notizie apparse su Greenplanet

con alcune proposte operative che sto preparando nei dettagli in questi giorni, su iniziativa di AAM Terra Nuova e molte altre associazioni nazionali che sono contro ogni soglia di tolleranza (tanto peggio se confusa …ad arte?… con i cosiddetti limiti dirilevabilità , come recentemente chiesto dalla Coalizione Liberi da OGM ….

…allo 0,1% invece che 0,9%… il che non cambia la sostanza di consentire le contaminazioni da ogm e quindi le successive coltivazioni… costringendo i consumatori a sopportare alimenti biologici con ogm nascosti)

stiamo lavorando per mantenere il biologico in “Purezza” e con esso difendere tutta l’agricoltura europea e Italiana dagli OGM

Credo che il ministro Zaia non dovrebbe farsi sfuggire l’occasione di istituire il Referendum Popolare previsto dalla Direttiva Comunitaria prima di ogni decisione in materia di OGM

chiamando il Popolo a decidere di chiudere l’italia agli OGM

cordiali saluti

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo

Studio Agernova

Servizi Avanzati per l’Agroecologia e la Ricerca

www.mangiacomeparli.net - news (informazioni su PSR e OGM)

tel 075-8947433

347-4259872

————–

Questo è il comunicato ufficiale  firmato dal Presidente di Slow Food per la Cosiddetta Coalizione Liberi da OGM, pubblicato dal sito Greenplanet.net; essi sono disponibili ad avere una tollaranza di ogm nel biologico dello 0,1%… ma così non si difende il biologico, bensì lo si uccide

siamo molto preoccupati e speriamo in un celere ravvedimento della coalizione verso la tolleranza ZERO assoluto di ogm nel biologico

————————

(COMUNICATO DI GREEENPLANET)

Difendiamo il biologico dagli Ogm! DÌ 02 OTTOBRE 2008 17:53 

«Il biologico non può ammettere il transgenico e bene hanno fatto Coldiretti, Legambiente e Aiab - presentando ieri la Biodomenica del prossimo 5 ottobre - a esprimere le loro fondate preoccupazioni a proposito del nuovo regolamento UE sull’agricoltura biologica, che dal 1° gennaio 2009 rischia di danneggiare seriamente l’intero comparto della produzione bio».

Lo ha dichiarato Roberto Burdese, portavoce della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm e Presidente di Slow Food Italia, contestando le dichiarazioni di Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, secondo il quale in questo modo si farebbe disinformazione a proposito del biologico.

«Stabilire una soglia dello 0.9% per la contaminazione accidentale da Ogm nel biologico (ovvero la soglia minima, al di sopra della quale è impossibile etichettare un prodotto come Biologico) significa azzerare qualunque garanzia nei confronti del consumatore. Lo abbiamo contestato, come Coalizione, quando la normativa era ancora in discussione; lo ha contestato il Parlamento Europeo che ha chiesto (con un voto a larghissima maggioranza) che la soglia venisse fissata allo 0,1%, ovvero allo zero tecnico misurabile; lo contestiamo adesso che la norma sta per entrare in vigore» ha ribadito Burdese.

«Il Governo Italiano deve difendere un comparto produttivo fondamentale non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista dell’immagine del made in Italy in ambito alimentare: è urgente che il Ministero dell’Agricoltura valuti la possibilità di un decreto restrittivo che porti la soglia italiana allo 0.1%. E se questo significa fronteggiare con l’Unione Europea una procedura di infrazione, il Ministero sappia che avrà al suo fianco le 32 organizzazioni che fanno parte della coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm, alle quali si riferiscono oltre 10 milioni di imprese e consumatori».

«Minimizzare il problema» conclude Roberto Burdese «non serve a nessuno, se non a quelle industrie alimentari che possono trarre vantaggio da una situazione meno disciplinata; ma certo non serve né ai consumatori, che hanno il diritto di sapere che tipo di prodotti acquistano, né ai produttori biologici di piccola e media scala, che in Italia sono la stragrande maggioranza».

LA COALIZIONE ITALIAEUROPA LIBERI DA OGM E’ COMPOSTA DALLE SEGUENTI ORGANIZZAZIONI: Acli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Avis, Cia, Cic, Città del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Coop, Copagri, Fedagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food Italia, Unci, Vas, Wwf.

Il coordinatore della Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm è Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia.

———————————————-

questa è la risposta del Prof. Giuseppe Altieri

Fermiamo il  CAV(I)LLO DI TROIA.

OGM ed Agricoltura Biologica: i rischi di un Regolamento illegittimo ed anticostituzionale e le vertenze da attivare con la massima urgenza a livello nazionale ed europeo 


Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e “coesistenze”

OGM nel biologico allo 0,9% dal 1 gennaio 2009? Allo 0,1%  per Decreto Ministeriale, su richiesta esplicita della Coalizione liberi da OGM?

Non sarebbe ora di finirla con questa sceneggiata delle “soglie di (in)tolleranza” di ogm nel Biologico e/o dei falsi “limiti di rilevabilità”,  inventati ad arte per far passare livelli “tollerati” di inquinamento da ogm negli alimenti… addirittura in quelli Biologici (per di più senza etichettature, ndr)?

0,1% (1 grammo per kg) o 0,9% (9 grammi per kg) sono in pratica la stessa cosa… un “Cavillo di Troia” che consentirebbe alle Multinazionali Agrochimicotransgeniche di:

- fregare i consumatori e i produttori agricoli Europei (in particolare quelli biologici italiani), rendendo praticamente impossibile consumare alimenti ogm free, con aumento dell’insicurezza sociale complessiva e dei rischi per la salute dei consumatori, non essendoci più filiere 100% ogm free per legge. Ciò creerebbe una confusione tra i produttori e i consumatori, con grosso calo dei consumi biologici (confermato dal sondaggio Coldiretti), aggravio dei costi e grossi rischi di inquinamenti e contaminazioni per chi intendesse certificare prodotti al 100% ogm free, grazie all’importazione di materie prime biologiche a basso costo dai paesi “contaminati” da OGM. Oggi in Italia siamo ancora liberi da ogm, grazie all’assenza di coltivazioni transgeniche  ed alla tolleranza ZEROGM nelle sementi e nei prodotti biologici e di origine protetta e garantita.

- rendere vani i controlli e le persecuzioni di reato sulle contaminazioni da ogm, attraverso il criterio di tolleranza ed “accidentalità” delle contaminazioni ed inquinamenti, che scaricano dalle responsabilità i produttori e commercianti di OGM. Le contaminazioni da ogm in realtà sono oggi perfettamente evitabili coltivando, e non solo in modo biologico, in Italia o in Europa. 

- favorire le importazioni di prodotti biologici da paesi contaminati con ogm a scapito delle coltivazioni tradizionali italiane ed europee e della biodiversità autoctona  e di qualità, adattata all’ambiente Agroecologico locale che si esprime attraverso i prodotti tipici di un territorio. L’italia, con un patrimonio agroalimentare inimitabile, deve mantenere la “purezza genetica” dei suoi prodotti agricoli, quale occasione storica di rilancio nel mondo intero e non rischiare la fine delle sue tradizioni Agroecologiche, per gli interessi dei grossi commercianti internazionali ed importatori senza scrupoli, che intendono sottoporci al brevetto sugli ogm.

- attraverso la falsa propaganda delle contaminazioni inevitabili, inducendo i consumatori a pensare che l’Italia e l’Europa sono già contaminate irreversibilmente con gli OGM, creare la condizione  necessaria (accettazione di livelli di tolleranze di ogm in tutte le filiere agroalimentari) per poter aprire alle successive coltivazioni di OGM ed alle effettive contaminazioni, a quel punto inevitabili. 

Oggi, di fatto, la tolleranza zero OGM nel biologico difende tutta l’agricoltura italiana ed Europea dalle “commistioni di coltivazioni con ogm”, che contaminerebbero “naturalmente” e non accidentalmente tutte le alte forme di agricoltura, in maniera irreversibile.  Ciò presuppone il reato di mancato rispetto della “coesistenza”, su cui si è pronunciata la Corte Costituzionale italiana, giustificando le Regioni OGM Free rimandando a norme di “coesistenza con gli ogm” che possono riguardare solo il mercato delle merci e gli scaffali di vendita, tra prodotti importati contaminati da OGM ed etichettati ad hoc e prodotti di coltivazione nazionali ed europei, rigorosamente OGM free.

Si ricorda che nei prodotti agricoli convenzionali è già accettata una soglia (costituzionalmente illegittima) di tolleranza di OGM, senza etichettatura, dello 0,9%.

- Con le cosiddette soglie di Tolleranza di ogm diventa inoltre impossibile la gestione e le persecuzione degli inquinamenti accidentali o dolosi/colposi, cosicchè le contaminazioni da ogm potrebbero diventare a quel punto irreversibili, con necessità futura di progressivo aumento delle cosiddette (in) “tolleranze” di ogm in tutti gli alimenti. 

Grazie alla tolleranza zero nelle sementi di qualsiasi natura e negli alimenti biologici, non ci sono contaminazioni o inquinamenti da ogm nelle produzioni agricole Italiane e nei prodotti biologici sul mercato, in quanto con i criteri analitici di presenza/assenza, le partite di semi contaminati vengono rispedite al mittente estero e i prodotti inquinati da ogm non possono essere etichettati come biologici. 

Inoltre i prodotti DOP e IGP, essendo d’origine protetta europea, non dovrebbero contenere tracce di ogm.

- Soglie di tolleranza e limiti di rilevabilità:

Il limite di rilevabilità non c’entra nulla con la soglia di tolleranza. Esso infatti corrisponde alla singola particella di OGM (DNA manipolato), che può essere presente o meno nel campione di analisi, amplificata in maniera sufficiente attraverso il metodo di analisi che la riproduce in un tempo adeguato (PCR Real time), rilevata con criterio di presenza/assenza (analisi qualitativa).

La tolleranza di ogm nel biologico deve rimanere ZERO, senza nessuna virgola, mantenendo la ”purezza”del   biologico al 100% libero da OGM, e la conseguente possibilità di perseguire i responsabili dell’inquinamento genetico e delle eventuali contaminazioni ambientali.

Inoltre va introdotto il test di presenza /assenza di ogm con etichettatura di qualsiasi presenza di ogm anche nei prodotti convenzionali, per il rispetto della libertà costituzionale dei consumatori e del principio di precauzione europeo

Trattandosi di materia riguardante le sovranità nazionali è necessario inoltre ottemperare all’obbligatorio referendum popolare consultivo prima di ogni decisione in materia di OGM, in base a quanto previsto dalla Direttiva Comunitaria in materia di OGM

Credo che il Ministro ZAIA non si farà sfuggire l’occasione di chiamare il popolo a decidere di chiudere l’Italia agli OGM.


Giuseppe Altieri, Agroecologo

Studio Agernova

Accademia Mediterranea per l’Agroecologia e la Vita 

(si allega nota tecnica): 


I LIMITI DI RILEVABILITA’ degli OGM negli alimenti biologici  (e non).

Per un NO agli OGM senza soglie di “(in)tolleranza” e/o “coesistenze” 


di Giuseppe Altieri

Le analisi qualitative o di presenza assenza, consentono di rilevare il singolo DNA modificato presente in un campione di analisi…per cui sono precise ,anzi precisissime

bisogna fare bene i campionamenti quando le contaminazioni sono di livello minimo

ma, alla fine, se c’è l’OGM in un campione d’analisi lo si rileva ….

e, se c’è in un lotto di merci, attraverso il giusto campionamento l’OGM si trova…

l’importante è che, se abbiamo un singolo DNA modificato o un quantitativo molto basso nel campione d’analilizzare,

per far “accendere” il rilevatore di presenza… è necessario che l’analisi che lo individua e moltiplica, la PCR (e si può “moltiplicare” solo se l’OGM è “presente” …ovviamente, ndr)

faccia un numero di replicazioni (moltiplicazioni del dna transgenico) sufficiente…

e per far ciò ci vuole un certo tempo (si chiama infatti analisi di PCR Real Time)

Se nel campione l’OGM non c’è non c’è… puoi fare le replicazioni che vuoi….

Ma bisogna sempre aspettare il tempo giusto per il necessario numero minimo di replicazioni affinchè siamo sicuri dell’Assenza di ogm…

altrimenti ci potrebbero fregare con bassi livelli di contaminazioni se non aspettiamo il numero minimo di replicazioni necessario alla rilevazione di quel dato evento OGM

(è quello che provano a  fare le multinazionali cercando di condizionare gli standard di analisi ….

dove gli scienziati chiedono il numero minimo di replicazioni sufficiente al rilievo di presenza e il relativo tempo necessario….

mentre loro indicano un tempo minore per eseguire l’analisi…

anche se, poi, ci sono altre analisi  che si basano sull’illuminescenza  le quali, legando l’OGM a un colore specifico possono evidenziare ogni singola presenza con un metodo luminoso…

sensibilissimo in senso qualitativo (presenza /assenza dell’OGM, ma non preciso rispetto alle quantità di ogm presenti nel campione d’analisi

lo stesso tipo di analisi real Time inoltre ci da un’idea della quantità di OGM presente in un campione d’analisi, in quanto  sarà proporzionale al numero di replicazioni necessarie, affinchè la presenza di ogm  venga rilevata (tempo dell’analisi)

ma i dati di quantità ovviamente non sono mai precisi …e infatti si dice che sotto lo 0,1% (1 grammo /KG)… possiamo solo dire che l’ogm c’è  ma non sappiamo quanto ce ne è…

(a dir il vero il limite di rilevazione quantitativo dovrebbe essere 0,049%… per cui fino a quel punto dovremmo avere dati precisi sulle quantità…

un limite  minore al limite di rilevazione qualitativo ipotizzato dalla coalizione Liberi da OGM… che evidentemente non è informata a dovere…

i signori dell’ISPRA  JRC  di Varese, Marco Mazzara e Van Der Eede, hanno la responsabilità in tal senso… nel Laboratorio Ufficiale Europeo

il problema è che ora lavorano solo sulle analisi quantitative perchè le norme UE consentono le cosiddette “Tolleranze”

ed infatti si son rifiutati di venire a relazionare al nostro convegno di Bologna al SANA dove chiedevamo loro i criteri di rilevazione di Presenza degli ogm

quindi il limite di rilevabilità qualitativo di Presenza /assenza dipenderà anche dal tempo  che diamo all’analisi per replicare a sufficienza il DNA transgenico…

e, in teoria, corrisponde sempre alla singola particella di dna ogm presente nel campione d’analisi e, quindi, al rapporto tra il peso di un singolo dna transgenico e il totale del peso del dna estratto dal campione

(stiamo parlando di valori 0,009% e anche meno a volte)…

insomma, l’importante è che la legge stabilisca la tolleranza zero OGM nel Biologico, che il metodo di analisi sia appropriato e valutato in termini qualitativi e che il campionamento sia fatto bene…

a quel punto…se sfugge qualche ogm … è perchè non lo abbiamo trovato…

ma se lo troviamo dobbiamo perseguirlo… o almeno etichettarlo, fuori dall’Agricoltura e dagli alimenti Biologici

Se gli concediamo la minima soglia di tolleranza… ci sfugge del tutto…

sia al controllo che nell’ambiente e, a quel punto,saremmo fregati… irreversibilmente

Vogliamo evitare almeno le contaminazioni “evitabili” da OGM?

o vogliamo che, attraverso la “tolleranza” esse diventino irreversibili

Non sono gli OGM ad essere contaminati dal Biologico… essi non subiscono danni…

bensì li impongono… e si impongono

sfuggendo alla scienza e alla politica

…ma non al Diritto ed alla Giustizia

ciao a tutti

Giuseppe Altieri

No Comments yet »

Ottobre 23rd 2008

ESTEROL - OLIO DI RISO (ANTICOLESTEROLO)

E’ ormai risaputo l’importanza del mangiare bene per tenersi in forma, cercare di non ammalarsi, se possibile, (anche se la febbre è una reazione positiva del corpo grazie alla quale vengono uccisi i batteri) e avere delle analisi del sangue eventualmente nella norma. Un’alimentazione scorretta o ricca di grassi,invece, può far aumentare il livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Perchè è così importante tenere i livelli di colesterolo nella norma? Innanzi tutto bisogna ricordare che il colesterolo è presente nel cervello e serve a sintetizzare e mobilitare gli ormoni prodotti dall’ipofisi. Questi ultimi regolano il metabolismo e quindi sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Il metabolismo dei lipidi, invece, è significatamente influenzato dalle caratteristiche del grasso consumato, quali:

1 Quantità di colesterolo assunto con la dieta

2 Quantità totale di grasso ingerito

3 Rapporto tra acidi saturi e polinsaturi

L’assunzione eccessiva di grassi saturi può far aumentare i livelli di colesterolo nel sangue, il rischio aterogenico, ed anche i trigliceridi con rispettivo aumento del peso corporeo. Le diete ipocaloriche povere di grassi si sono dimostrate inefficaci nel controllo del peso corporeo, perchè il metabolismo rallenta (consumando meno calorie ); mentre nei casi di una dieta eucalorica, i grassi vengono sintetizzati nell’organismo dagli zuccheri. Proprio per questo motivo una dieta basata sull’elimminazione completa dei grassi NON E’ CONSIGLIABILE, nè possibile. Per quanto riguarda la differenza tra acidi grassi saturi e quelli insaturi, bisogna ricordare che i primi sono importanti per il fatto che sono una fonte di energia e rappresentano la nostra riserva energetica dell’organismo. Gli acidi grassi saturi, però, se aumentano in modo incontrollato, fanno salire il livello di colesterolo circolante e sono il determinante primario dell’iperlipidemia. Tra le più pericolose tra le sostanze grasse abbiamo la nostra “amata nutella” e la margarina, che il corpo trasforma una parte in “ciccia”;  una parte è scissa grazie al prezioso “contributo” del fegato e bile; e una parte rimane depositata sulle arterie, causandone un restringimento. Più le arterie si restringono, più aumenta la pressione sanguigna e la possibilità di avere infarti! E allora come ridurre o eliminare del tutto questi problemi? Con ESTEROL, L’OLIO DI RISO vitaminizzato ricco di acidi grassi polinsaturi  essenziali per l’organismo umano, i quali devono essere assunti necessariamente con la dieta, dato che noi non li produciamo. Le ricerche degli ultimi anni, poi, hanno dimostrato che l’apporto di grassi nella dieta deve avvenire tramite nutrienti che contengono acidi grassi saturi ed insaturi in un rapporto ben determinato. L’ESTEROL è un olio di germe di riso che riduce notevolmente l’assorbimento di colesterolo nell’intestino e ne aumenta l’eliminazione con le feci. Esterol, inoltre, riduce la sintesi del colesterolo dagli zuccheri nell’organismo agendo sulla beta-idrossidilmetilglutaril-coenzima-A-reduttasi, riduce le concentrazioni plasmatiche del colesterolo e trigliceridi e come antiaterogenico sicuro ed efficacie nel trattamento delle dispidemie.

Sapore e prezzo è assolutamente accettabile!

L’Esterol, infine, è un importante alimento perchè è  ricco di acidi grassi polinsaturi essenziali che bilanciano quelli saturi, responsabili di possibili malattie cardiocircolatorie.

No Comments yet »

Ottobre 10th 2008

MACA o LEPIDIUM MEYENII (VIAGRA NATURALE)

Esiste un alimento naturale che racchiude in se stesso tutti i nutrienti indispensabili al nostro corpo? Una risposta c’è: è la Maca, un tubero andino impiegato da secoli per sopportare le fatiche ad alta quota. La Maca  cresce sulla Puna, un deserto freddo e gelido a più di 4000 m  di altitudine sulle Ande peruviane. Niente alberi, niente fiori, solo un freddo tagliente, nell’azzurro dei suoi cieli immensi. E’ impossibile comprendere come i popoli andini abbiano potuto sopravvivere a questa altezza. La mancanza di ossigeno fa in modo che ogni minima azione richieda uno sforzo intenso. Le faccende quotidiane diventano una vera e propria impresa sportiva, ma i popoli Aymara e Quecha si muovono disinvoltamente sopportando carichi di lavoro che per noi sarebbero impossibili. 4000 sono i metri e altrettanti sono gli anni che  questa preziosa radice viene utilizzata sia dagli INCA che i MAYA per parecchi motivi. Il primo è che la MACA da’ grande energia, senza stimolare il Sistema Nervoso Centrale. Quindi in casi di stress mentale, per esempio, è molto indicata perchè contiene, tra le tante sostanze benefiche, anche il Magnesio che serve a rilassarti. Le antiche popolazioni Americane lo utilizzavano nei casi di sterilità sia maschile che femminile; non a caso, infatti era detta la polvere degli DEI e, come per il Ginseng conosciuto dagli Imperatori Cinesi, erano sostanze conosciute da “pochi eletti”. Per tua fortuna oggi non è più così e tutto è a disposizione di tutti! Io la prendo da qualche anno ormai e vado benissimo prima di una qualsiasi attività fisica perchè aumenta la resistenza alla fatica. L’abbiamo proposta in questi anni a più di un cliente, sia uomini, che donne come integratore alimentare nelle diete ipocaloriche o nei casi di sovrappeso. La Maca, infatti, essendo ricca di tutte le sostanze di cui ha bisogno il nostro organismo, riduce il senso della fame in maniera naturale come una barretta proteica; inoltre,  stimola la diuresi, grazie all’ elevato contenuto di potassio. La Maca si può trovare in pasticche o in polvere. Assunta con continuità dà una grande energia fisica, migliorando le prestazioni!

La Maca è un piccolo tubero a forma di ravanello dal colore giallo chiaro. Lo straordinario valore di questa piccola pianta è quella di concentrare al suo interno tutte le più importanti sostanze nutritive del terreno. E dal terreno a noi il tramite è la Maca che ci fornisce i minerali essenziali per il nostro metabolismo. Essa infatti è ricca di  Ferro, Calcio e Potassio. Questi sono essenziali in quanto la loro mancanza provoca carenze e deficit funzionali. Non essendo prodotti dal nostro  organismo, devono necessariamente essere introdotti con gli alimenti. Oltre ai minerali, la Maca è ricca di aminoacidi essenziali. La Maca è l’alimento vegetale che ne contiene di più. Inoltre questo tubero contiene alcuni alcaloidi che possiedono un’azione stimolante della funzione sessuale.

Come agisce la Maca sul nostro organismo?

La Maca agisce fondamentalmente in due direzioni:  1) fornisce tutti i nutrienti necessari per una sana ed equilibrata attività fisica. Studi di laboratorio hanno dimostrato che la Maca è in grado di evitare la IPOGLICEMIA DA SFORZO, principale responsabile del senso di fatica e della mancata resistenza allo sforzo prolungato.

2) Offre al nostro organismo alcune sostanze in grado di stimolare naturalmente l’attività sessuale.Tale attività, dimostrata in laboratorio da un famoso studio americano, conferma la tradizione andina che afferma che la Maca sia utile nel contrastare l’effetto inibitorio dell’altitudine sull’attività sessuale. Gli Aymara e i Quecha, infatti, affermano che senza Maca il desiderio e la frequenza di rapporti sessuali, a quelle altitudini, si riduce in maniera molto evidente.

POSOLOGIA E COSTI

Per la polvere un cucchiaino da tè la mattina insieme alla colazione. Nel caso facessi sport un altro prima dell’attività fisica.   15 euro per 90 gr.

Le pasticche se ne prendono 2 o 3 al giorno  e costano 19.9 euro

No Comments yet »

Ottobre 2nd 2008

GLUCOSAMINA VEGETALE (ANTIDOLORIFICO)

Se sei stanco di soffrire per dolori vari come artrite, artrosi, tendiniti o dolori alle articolazioni di varia natura ecco per te la soluzione a ogni problema: la Ditta Marcus Rohrer, la stessa che fa la spirulina,( da noi usata ormai da parecchio tempo con ottimi risultati) ha presentato la Glucosamina Cloridrato.Estratta da APERGYLLUS NIGER al 100% vegetale, viene confezionata sempre in bottigliette di vetro scuro per mantenere tutte le proprietà organolettiche. La Gluocosamina di Marcus Rohrer, rispetto per esempio alla glucosamina solfato, viene assimilata in quantita’ maggiore dal nostro organismo. Per portare solamente alcuni dati, assumendo 1500 mg di glucosamina solfato le cellule ne assorbono solo 975 mg; mentre con 1500 mg di Glucosamina Cloridrato c’è una assunzione di 1246 mg di glucosamina pura. Più glucosamina le cellule assorbono, più veloce è la guarigione rispetto a patologie croniche, come artrosi, tendiniti; è molto indicata anche per traumi recenti, come capita spesso agli sportivi. Io per esempio facevo atletica leggera a livello agonistico e quindi, facendo una intensa preparazione fisica, incorrevo spesso in tendiniti o infiammazioni di varia natura che risolvevo con la cartillagine di squalo. La cartillagine di squalo è ricca di glucosamina e a fine scatola e con uno stop forzato dell’attività fisica finivano i dolori!

Un’altra qualità della Glucosamina Cloridrato sta nel fatto che essendo di origine vegetale al 100% non va contro i principi di chi è vegetariano o vegano,(  dato che non è estratta dalla cartillagine di squalo ) e può essere assunta in caso di allergie a crostacei. La confezione è da 60 tavolette, se ne prendono 2 al giorno e stanno dando ottimi risultati!

Rispetto alla glucosamina solfato, che richiede un integrazione di altre sostanze per mantenere la stabilità del prodotto, quella cloridrato è di natura stabile e soprattutto è altamente biodisponibile. Essere più biodisponibile vuol dire che l’organismo riconosce la sostanza più velocemente e qiundi viene assimilata  con tempi minori rispetto ad altri prodotti. E le tue giunture gioiscono!!

Buona camminata!

No Comments yet »